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Girocollo

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perliposta

Ho pensato di unire l’utile al dilettevole: quando qualcuno mi scrive chiedendo  piccoli aiuti o piccolissimi suggerimenti risponderò tramite post. In questo modo oltre che l’interessata penso di poter raggiungere più persone che magari hanno la stessa esigenza.

Inizio la nuova rubrica rivolgendomi a G. che cercava qualche indicazioni su come realizzare un girocollo con le perline.

Cara G., dal basso della mia esperienza e rifacendomi a quanto ho già realizzato (ed inevitabilmente ripetendomi), suggerirei queste proposte.

1) Anche se si ha poca pratica, la spirale Cellini è fattibile, soprattutto se ben spiegata (come in questo caso da Valentina OOO) . La consiglio  sempre  e sempre aggiungo che un solo spezzone  con una catenella sottile che lo attraversa tutto basta a realizzare un girocollo elegante e che tutti noteranno.

spirale Cellini

 

2) Se si ha ancora meno pratica, la spirale rope prospetta mille soluzioni. Rileggiti i miei vecchi post relativi a questa semplice tecnica, ripetitiva, ma sempre nuova come risultato finale.

spirale rope

 

Per semplificarmi la vita (ma al solito ognuno fa quello che vuole) quando finisce il filo ne approfitto per aggiungere un qualche tipo di decorazione che spezza la continuità della spirale e nasconde la giuntura….

3) Le beaded beads (Palline/sferette con perline).

beaded beads

Basta digitare in rete  e si trovano mille esempi. Spesso sono davvero molto facili da realizzare, permettono di smaltire piccoli quantitativi di avanzi e si possono alternare ad altri elementi (in questo caso un mix di anellini in seta ed in metallo) per dare vita ad un girocollo estivo e disinvolto utilizzando anche una collanina comprata già fatta. Non è possibile che nessuno le noti….

Spero di essere stata almeno utile a G. (e non solo) e comunque resto a disposizione per ogni tipo di chiarimento.

Alla prossima. T

 

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Orecchini a brick stitch

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Questi:

orecchini_brickstitch

Sono partita dal fatto che le basi per orecchini che si possono facilmente trovare in commercio spesso sono poco resistenti, per cui preferisco lavorare con anelli senza aperture. Ho seguito questo schema, molto dettagliato, utile sia per fare un pendente che un paio di orecchini.

Una volta compreso il procedimento, siccome è ripetitivo, si può procedere come si vuole: ad esempio, mi sono fermata dopo tre giri di perline 8/0 e ho concluso con un giro di 15/0 , ovviamente piccolissime, ma luminose. Il risultato mi soddisfa e spero piaccia anche a chi è in cerca di  una qualche ispirazione.

In questi giorni preferisco tenere occupata la mente (e le mani) per cui ho rovistato tra la vecchia produzione e ho iniziato a disfare tutto quello che non mi piaceva più. Così facendo, sono tornata ai vecchi amori, come la spirale rope, e ho fatto un paio di nuove collane: ho rivisto anche il concetto di simmetria e ho preferito puntare sull’alternanza di materiali e misure.

collana spirale rope

 

Alla prossima. T

 

Tecniche per le spirali

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Ecco qua lo “Spiral Tour”, ovvero un breve riepilogo sulle spirali che conosco e che quindi ho sperimentato di persona.

1)      Spirale rope: la trovate qui con le mie spiegazioni e in rete basta digitare ed escono numerosi tutorial, parecchi in inglese e qualcosa anche in italiano . Permette infinite variazioni non solo di colore, ma anche di misure. La mitica Sara Spoltore ne offre una versione tripla, molto interessante.

spirale rope

2)      Spirale Cellini. Secondo me la più bella e la più amata.  L’ho già detto, ma a me piace molto un segmento (sui 14  cm) di spirale attraversato da una catenina. Mantenuta su una lunghezza contenuta la spirale resta sempre  elegante e al tempo stesso  molto portabile. Siccome all’inizio dell’avventura con le perline  morivo dalla voglia di realizzarne una, ma mi perdevo nei primi giri avevo progettato un sistema di lettere e colori che trovate qui. A prima vista sembra un po’ lambiccato, ma non lo è, basta entrare nel meccanismo. Provare per  credere. Comunque in rete si trovano moltissimi tutorial.

spirale Cellini

3)      Spirale DNA: ovvero croce e delizia. Anche in questo caso avevo preparato uno schema. Due sole parole la commentano: basta iniziare. Una volta partiti diventa di una facilità estrema essendo, come tutte le spirale, ripetitiva  e uno si chiede perchè mai ha incontrato tante difficoltà. In rete ho sempre trovato pochino:  e non in italiano. Grazie a questa tecnica ho conosciuto una persona un po’ speciale: ciao, Sandra…

spirale dna

4)      Spirale russa: facile e di buona resa: secondo me è preferibile usare perline piccole (11/0 e 15/0) altrimenti diventa troppo grossa e molle (nemmeno morbida). Se ne trovano tantissimi esempi (uno per tutti in italiano)  e  tempo fa avevo segnalato come alternativa il sistema che utilizzava una matita proposto da Offthebeadedpath.

spirale russa

5)       Peyote tubolare .Veramente ricordo di aver trovato molte foto, molte parole e poche istruzioni chiare per cui l’ho schematizzata a modo mio, se può servire.

peyote tubolare

6)  Spirale resille. Come la successiva l’ho scoperta grazie a Lufantasygioie che ha pubblicato il link alla pagina della creatrice: bella e facile.    spirale resille

7)     collana chenille Spirale chenille –  last, but not least –  : sempre conosciuta grazie a Lufantasygioie che linka al pdf dello schema. Più che bella e sempre facile.  Sara Spoltore in un video propone una sua versione molto interessante nella parte iniziale, secondo me migliore dell’originale in quanto più solida. Come la precedente è adattissima per sostituire le  catene in metallo e appendervi ciondoli.

Mi sembra di avere detto tutto e molto resta da fare.

Alla prossima. T

Spirale rope e spirale Cellini

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Durante l’estate ho lavorato parecchio, ma ho prodotto poco perchè volevo migliorare le tecniche. Solo dopo prove su prove sono riuscita a incastonare – bene – i rivoli, a realizzare la spirale DNA, alcune forme geometriche come i quadrati, i triangoli ed i dischi forati.

Tanto per non perdere l’abitudine e per smaltire un po’ di perline sono tornata all’amata spirale rope introducendo qualche piccola variazione (come il calcedonio e il grappolo di perle):

            

         

e alla mai dimenticata spirale Cellini: Devo dire che riguardando dopo tanto tempo il mio schema (qui) l’ho trovata facilissima da fare e  davvero piacevole come lavorazione:

       

Alla prossima. T

Spirale Rope – Orecchini

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La semplicità e la velocità con cui si realizzano i lavori con la tecnica della spirale rope permettono di ottenere in pochi minuti un bel paio di orecchini.

Il mio consiglio questa volta è di adoperare,  sia per la “corda” che per le spirali, perline del medesimo colore, tranne una di forte contrasto. Stanno benissimo quelle trasparenti  (io le chiamo color acqua), o dorate, ma poi al solito ognuno fa quello che vuole.

Allora: si inserisce  sul filo 1  perlina 8/0 , le si fa ripassare dentro il filo per fissarla meglio, si lascia un po’ di coda di filo e quindi si inseriscono le altre tre e questa sarà la nostra “corda”; di seguito una perlina identica alle prime, un cristallo (o una perlina un po’ più grossa e di un colore che stacchi bene) e come ultima  una perlina identica alle prime.

Il primo passaggio è il solito: si rientra con l’ago nelle 4 perline iniziali.

  Chi fosse alle prime armi nel secondo giro e in tutti gli altri fino al raggiungimento della lunghezza voluta non dovrà far altro che

 inserire una perlina  che alza di una  la “corda” e la sequenza di tre (perlina – cristallo – perlina)  che andranno a formare la spirale, allontanare leggermente con il dito le ultime tre, per distinguerle,  e  rientrare poi nelle ultime 4 della” corda“. 

Una volta raggiunti i centimetri previsti io (ma ognuno adotti il metodo che preferisce) passo il filo in un anello, a cui poi attaccherò la monachella, rientro all’ indietro  nelle ultime 4 perline della “corda”, faccio il solito nodo, risalgo tra perlina e perlina verso l’anello per ripassarlo una seconda volta; ancora qualche passaggio e almeno un nodo e poi taglio.

Riprendo anche il filo iniziale  (se si vuole, si può aggiungere un’ ennesima perlina a mo’ di goccia) e lo passo tra le perline, con almeno un nodo.

Et voilà: gli  orecchini sono ora pronti da indossare. Alla prossima. T

Lo so: le foto non sono granchè, ma stiamo lavorando per migliorare…

Il triangolo sì

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Battuta fin troppo facile.


Con l’amata spirale rope ho fatto l’ennesima collana, con dei colori secondo me bellissimi, perchè molto intensi. La circonferenza della spirale risultava modesta, per cui ho deciso di ingrandire il tutto con un pendente.  Il triangolo (visto su numerosi tutorial) è abbastanza facile da creare, anche se io non l’ho mai fatto completo, cioè doppio. Pure questo è semplice, ad un solo strato, ma una volta indossato rende bene. Non ho ancora scelto se fare un ulteriore giro di decorazione per completare i bordi, riprendendo sempre i colori di base.
Anche la fascetta è una conquista, perchè non l’avevo mai provata. Viene benissimo, rientra quindi nella categoria “dà soddisfazione” e verrà replicata a valanga.

Per chi fosse alle prime armi come me e volesse ispirarsi (!) ricordo che ho usato un filo abbastanza lungo per l’intero lavoro del pendente; sono arrivata ad inserire 12 perline amaranto nell’ultimo giro di ogni lato; sono partita su una base di 8 perline per fare la fascetta  procedendo avanti e indietro per parecchi giri (non ho tenuto il conto) comunque finchè non ho visto che si poteva formare un’asola grande a sufficienza per essere inserita sulla collana, dopodichè con calma e coraggio ho passato il filo nelle perline di base per chiudere. Non ci sono stati problemi degni di nota e il lavoro si presenta pulito e preciso.

Siccome era un primo esperimento ho usato perline di conteria, tipo delica quelle turchesi e tipo rocailles quelle amaranto.

Per la collana invece, come base della spirale, ho usato delle perline color bronzo, irregolari, ma dal foro bello largo, per avere meno problemi con il passaggio del filo.

Alla prossima. T

Parade

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Premessa doverosa: mi piace tanto creare queste cosette, sto imparando, credo che non smetterò mai di imparare; devo tutto alle persone sparse nel mondo del web che dedicano parecchio del loro tempo ad insegnare a chi (magari in un altro continente)  si mette davanti allo schermo e segue le loro lezioni.  La vita e l’esperienza mi hanno anche insegnato che è bellissimo occuparsi di ciò che  dà soddisfazione: quindi nessuna pretesa di fare oggetti eccezionali, ma al mio meglio, quello sì.

perle in pasta sintetica e argentoni

perle in pasta sintetica e argentoni

spirale

spirale rope

spirale con perline incorporate

capricho

miscellanea di stili

spirale "cellini"

margheritine

soutache

bracciali con swarovski

bracciali "chicas"

spirale rope

spirale con bugle e perline

catene e sferette

ventagli

bracciali ad intreccio

mini parure

spirale elastica

parure con chips

bracciale kelly

        

Dimenticavo la babele di lingue in cui si ha a che fare nella ricerca di suggerimenti e spiegazioni: dal coreano all’inglese, dal francese allo   spagnolo, al portoghese…. eppure il linguaggio delle mani è universale.

Spirale Rope – Consiglio veloce

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I cristalli rosa nascondono il cambio di filo

Vorrei aggiungere un veloce suggerimento per chi si avvicina alla spirale rope.
Devo premettere che, nonostante non abbia mai avuto dei grossi inconvenienti, sono generalmente spaventata dal cambio di filo.
Pensa che ti ripensa ho trovato una soluzione che per me funziona abbastanza bene e tutto sommato mi permette di variare la “monotonia” della composizione.

Si sostituisce il filo quasi terminato con il nuovo nel modo a cui si è abituati (io uso un sistema visto su un sito inglese che magari spiegherò in un’altra occasione), si fortifica con una pennellatina di smalto incolore,  si fa ancora un cappietto con i capi dei fili (seconda sicurezza e nuova pennellata),  e si fa passare questo tratto di filo rinforzato in una grossa perla, cristallo, insomma un qualunque elemento decorativo a piacere che lo possa contenere. I nodi restano nascosti all’interno e il bello della spirale rope è che all’uscita si ricomincia da capo senza problemi e il tutto risulterà omogeneo e più garantito in resistenza.

 Alla prossima. T