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Tecniche per le spirali

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Ecco qua lo “Spiral Tour”, ovvero un breve riepilogo sulle spirali che conosco e che quindi ho sperimentato di persona.

1)      Spirale rope: la trovate qui con le mie spiegazioni e in rete basta digitare ed escono numerosi tutorial, parecchi in inglese e qualcosa anche in italiano . Permette infinite variazioni non solo di colore, ma anche di misure. La mitica Sara Spoltore ne offre una versione tripla, molto interessante.

spirale rope

2)      Spirale Cellini. Secondo me la più bella e la più amata.  L’ho già detto, ma a me piace molto un segmento (sui 14  cm) di spirale attraversato da una catenina. Mantenuta su una lunghezza contenuta la spirale resta sempre  elegante e al tempo stesso  molto portabile. Siccome all’inizio dell’avventura con le perline  morivo dalla voglia di realizzarne una, ma mi perdevo nei primi giri avevo progettato un sistema di lettere e colori che trovate qui. A prima vista sembra un po’ lambiccato, ma non lo è, basta entrare nel meccanismo. Provare per  credere. Comunque in rete si trovano moltissimi tutorial.

spirale Cellini

3)      Spirale DNA: ovvero croce e delizia. Anche in questo caso avevo preparato uno schema. Due sole parole la commentano: basta iniziare. Una volta partiti diventa di una facilità estrema essendo, come tutte le spirale, ripetitiva  e uno si chiede perchè mai ha incontrato tante difficoltà. In rete ho sempre trovato pochino:  e non in italiano. Grazie a questa tecnica ho conosciuto una persona un po’ speciale: ciao, Sandra…

spirale dna

4)      Spirale russa: facile e di buona resa: secondo me è preferibile usare perline piccole (11/0 e 15/0) altrimenti diventa troppo grossa e molle (nemmeno morbida). Se ne trovano tantissimi esempi (uno per tutti in italiano)  e  tempo fa avevo segnalato come alternativa il sistema che utilizzava una matita proposto da Offthebeadedpath.

spirale russa

5)       Peyote tubolare .Veramente ricordo di aver trovato molte foto, molte parole e poche istruzioni chiare per cui l’ho schematizzata a modo mio, se può servire.

peyote tubolare

6)  Spirale resille. Come la successiva l’ho scoperta grazie a Lufantasygioie che ha pubblicato il link alla pagina della creatrice: bella e facile.    spirale resille

7)     collana chenille Spirale chenille –  last, but not least –  : sempre conosciuta grazie a Lufantasygioie che linka al pdf dello schema. Più che bella e sempre facile.  Sara Spoltore in un video propone una sua versione molto interessante nella parte iniziale, secondo me migliore dell’originale in quanto più solida. Come la precedente è adattissima per sostituire le  catene in metallo e appendervi ciondoli.

Mi sembra di avere detto tutto e molto resta da fare.

Alla prossima. T

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Peyote Tubolare con ciondolo

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La storia è talmente lunga che non so da che parte cominciare. Mi vergogno anche un po’ a dire che una volta tanto che avevo ben chiaro in testa che cosa volevo ottenere ci ho messo quasi un mese – beh, contiamoci dentro anche Natale, Capodanno, la Befana e qualche visita medica – .

Sarò il più possibile  breve. Da tempo volevo creare una collanina veloce e non impegnativa per accompagnare eventuali ciondoli. Sono arrivata a identificare la collanina dei miei desideri con una fatta al peyote tubolare (che ovviamente  non è il circolare). Alla fine ho messo insieme le nozioni fondamentali per questa tecnica – semplicissima – che riassumo ora per chi volesse riprodurla.

tubolare_peyote1

Sull’ago 8 perline 11/0 di due diversi colori alternati. Si ripassa in tutte stringendo a cerchio e fissando con due nodi. Di solito lascio una coda di filo piuttosto lunga per poterlo riprendere a fine lavoro e chiudere nel modo desiderato.

 Si può uscire da una qualsiasi delle perline, in questo caso da una rossa.

tubolare_peyote2

 Si esce, come dicevo, da una perlina rossa. Sull’ago una perlina nera e si passa nella rossa successiva in modo che la nera si posizioni esattamente sopra la sottostante del suo stesso colore, nel classico sistema peyote. Si ripete per altre 3 volte e a quarto passaggio si infila l’ago nella rossa di diritto e nella nera sporgente successiva (la prima che abbiamo inserito in questo giro) per iniziare il secondo giro.

tubolare_peyote3 Adesso tocca alle perline rosse. Quello che si deve fare è intuitivo: infilare sull’ago una rossa che andrà a posizionarsi sulla rossa sottostante, passare nella perlina nera successiva, poi di nuovo una rossa sull’ago e così via fino al quarto passaggio in cui si infilerà l’ago nella nera di diritto e nella rossa sporgente successiva (la prima che abbiano inserito in questo giro).

Si procede in questo modo fino all’eternità…o finchè sembra necessario.

L’unico problema (ma mi auguro che sia stato solo il mio) sta nel terzo e, se si è sfortunati, anche nel quarto giro, perchè bisogna tenere quanto tessuto fino a quel momento un po’ a coppetta, iniziando a dargli la forma del tubolare e non è più così automatico riconoscere la perlina giusta in cui passare con l’ago.

Io ho ripetuto come un mantra 1, 2, 3, 4 e per due minuti sono rimasta concentrata sull’alternanza dei colori. Dopo il quarto giro le nebbie si diradano e si può procedere senza più intoppi se non quello della noia.

Questo è  quanto volevo ottenere:

tubolarepeyote3_fiore

Alla prossima puntata. T