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Pendenti

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In questi giorni non riesco a occuparmi come vorrei delle perline per cui, siccome  il blog ha sempre fame di cose nuove, propongo due oggettini pronti da tempo e che non pensavo di pubblicare.

Uno, il pendente a cuore, è stato realizzato seguendo lo schema  – istruzioni chiarissime – tratto da Aroundthebeadingtable. E’ semplice, ma fa il suo bell’effetto..da indossare tutti i giorni.

pendente a cuore

Il secondo è ancora più semplice e in rete se ne trovano parecchi esempi: si lavora con i due capi del filo in modo da formare un diametro esterno con due elementi  ed uno più interno con uno (si può giocare con le quantità). Ogni modulo è separato dal successivo tramite distanziatori:  io li ho preferiti più lineari rispetto a quelli di strass solitamente usati in questo tipo di lavorazione, e devo dire che mi piacciono di più. Il risultato è appariscente, ma simpatico e costituisce anche un buon sistema per eliminare qualche cristallo di troppo.

 

pendenteAlla prossima. T

 

 

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Pendente ad elica

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Seguendo le segnalazioni della brava e cara Lu, che non mi stancherò di ringraziare, mi sono ritrovata nel sito di Ildès e tra i suoi schemi free ho scelto di sperimentare quello relativo ad una striscia  realizzata a peyote con cui si ottiene un’elica. Questa  :

elica collana                                                            collana elica particolare

La catena con cui è abbinata adesso non mi soddisfa, ma è solo per rendere l’idea.

Osservazioni: Il lavoro è facile, simpatico, veloce da realizzare e fa piacere vedere che ad ogni giro si arrotola un po’ di più su se stesso. Bisogna solo non leggere con superficialità la spiegazione e badare all’alternanza di giri da 37 e da 38 perline. Tutto qui.

Posso ancora aggiungere che prima di iniziare l’ultimo giro ho inserito 10 perline 15/0 per fare un’asolina e lo stesso alla fine del giro in modo da poter agganciare meglio gli anelli della catena.

Alla prossima. T

Pendente con superduo

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Finalmente anch’io sono in possesso di un mucchietto di superduo. Fino ad oggi ne avevo avuto per le mani solo un sacchettino ino-ino che in men che non si dica era sparito all’interno di due componenti per bracciali, E poi avevo sempre aspettato il momento per fare acquisti e con i tempi che corrono questo momento ha un po’ tardato a venire. Ma è venuto. Per le mie piccole compere sono sempre rimasta in Polonia, ma questa volta ho voluto provare  beading.pl  e devo dire che mi sono trovata altrettanto bene che con beadbeauty. Quello che mi ha fatto decidere per  il primo sito è stata la possibilità di comprare il FireLine. Da tanto desideravo provarlo e adesso che finalmente ho iniziato ad usarlo devo dire che ne vale veramente la pena.

Ecco uno dei primi lavoretti realizzati:

pendente superduo

Ho preso l’idea da un tutorial di Offthebeadedpath: veloce, carino, proprio adatto per prendere dimestichezza (non che ci voglia molto) con le superduo.  Ne ho fatta anche un’altra  versione in cui ho tenuto i due cerchi separati e uniti da una piccola maglia di catena. Ugualmente bello, forse un po’ di più.

Alla prossima. T

Il triangolo sì

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Battuta fin troppo facile.


Con l’amata spirale rope ho fatto l’ennesima collana, con dei colori secondo me bellissimi, perchè molto intensi. La circonferenza della spirale risultava modesta, per cui ho deciso di ingrandire il tutto con un pendente.  Il triangolo (visto su numerosi tutorial) è abbastanza facile da creare, anche se io non l’ho mai fatto completo, cioè doppio. Pure questo è semplice, ad un solo strato, ma una volta indossato rende bene. Non ho ancora scelto se fare un ulteriore giro di decorazione per completare i bordi, riprendendo sempre i colori di base.
Anche la fascetta è una conquista, perchè non l’avevo mai provata. Viene benissimo, rientra quindi nella categoria “dà soddisfazione” e verrà replicata a valanga.

Per chi fosse alle prime armi come me e volesse ispirarsi (!) ricordo che ho usato un filo abbastanza lungo per l’intero lavoro del pendente; sono arrivata ad inserire 12 perline amaranto nell’ultimo giro di ogni lato; sono partita su una base di 8 perline per fare la fascetta  procedendo avanti e indietro per parecchi giri (non ho tenuto il conto) comunque finchè non ho visto che si poteva formare un’asola grande a sufficienza per essere inserita sulla collana, dopodichè con calma e coraggio ho passato il filo nelle perline di base per chiudere. Non ci sono stati problemi degni di nota e il lavoro si presenta pulito e preciso.

Siccome era un primo esperimento ho usato perline di conteria, tipo delica quelle turchesi e tipo rocailles quelle amaranto.

Per la collana invece, come base della spirale, ho usato delle perline color bronzo, irregolari, ma dal foro bello largo, per avere meno problemi con il passaggio del filo.

Alla prossima. T