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Collana con frangia

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Da qualche parte ho già trattato l’argomento: oggi ripropongo una dell’ultima serie perchè sono davvero facili da fare e sono molto adatte alla stagione.

Si tratta di questo tipo di collane, o meglio collanine:

collana frangia

Per farne una come quella in foto  (non eccezionale,lo so,  ma ho dovuto contrastarla molto perchè era chiarissima) occorrono 7 chiodini di misura normale e si infila la sequenza prescelta prestando  un minimo di attenzione se si vuole creare un andamento a scalare e realizzando con le pinze un occhiello terminale. Si inseriscono poi tutti e 7  su un altro chiodino o filo metallico  e se si vuole  – dipende dalla lunghezza a disposizione – si alternano con altre perline. Secondo me quest’ultimo passaggio è necessario se si è usato sui chiodini del materiale piuttosto grosso che necessita quindi di più spazio ai lati per stare allineato.

Si formano due nuove asole sul chiodino orizzontale, si applicano degli anellini o si inserisce direttamente su una catena, sempre a piacere…. Più facile di così non si può ed il risultato è davvero carino. oltre che veloce.

Alla prossima. T

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Collana con frangia

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collana con frangiaVisto il tempo ancora instabile perchè non consolarci con qualcosa color sole, giallo che più giallo non si può. Verrebbe da dire “Niente di nuovo sotto il sole” perchè le frange sono vecchie come il cucco, però non le avevo ancora provate: sono facili, veloci e la resa è davvero soddisfacente. Queste collane fanno venire proprio voglia di caldo, di primavera, d’estate.

L’unica difficoltà è  rappresentata dalla serie di asole necessarie per appendere i chiodini al supporto centrale, ma dopo il centesimo loop , il movimento diventa automatico.

Inutile dire che le varianti sono infinite, anzi penso che il bello  sia  creare motivi sempre nuovi. Comunque digitando su Google Immagini  “Comanche beads” (proprio gli Indiani…) escono fuori tantissimi esempi con relativi rimandi.

 collana con frange

Alla prossima. T

Riepilogo

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In questo periodo sono stata un po’ occupata, ma non ho smesso di lavorare.

Ho pensato di rinchiudere in un piccolo video le principali cosette uscite – sempre molto umilmente  e con ancora tanta strada davanti-  da testa e mani. Tra le foto sono rimaste prima per sbaglio e poi per scelta due di Filippo: così è possibile ammirarlo in tutta la sua bellezza…

 

Alla prossima. T

Riapro per aggiungere che quasi tutto quello che compare nel video è presente nel blog , con spiegazioni o rinvii. T

Quadrato con tecnica peyote

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Rieccoci di nuovo: un mesetto è passato, l’estate è praticamente archiviata e siamo un po’ più carichi per incominciare nuove avventure.

Non è un’affermazione, ma quasi una domanda perchè a dire il vero questo mondo virtuale di chi crea con le perline mi sembra un po’ troppo perfetto.  Gli articoli che leggo per lo più  ritraggono persone  sempre felici che, pur tra difficoltà domestiche affrontate con eterno sorriso,  producono a raffica piccoli capolavori ed io mi mangio le mani perchè sono ancora lì con l’ago che non passa dove dovrebbe, con il filo che si annoda, con il risultato finale che mi soddisfa poco e con la  casa  da mandare avanti. Solo una volta ho trovato sul blog di una perlinatrice spagnola (mi pare) il suo sfogo liberatorio per il divorzio appena ottenuto, per le traversie passate con il marito che per ben 23 anni aveva imperversato sui membri della famiglia. Finalmente uno spaccato di vita quotidiana, per quanto sofferto, tra una perlina e l’altra.

Tornando a noi, le parole di cui sopra mi spingono ancora di più a mostrare, anche per l’immediato futuro, gli sforzi che a volte sono necessari per produrre qualcosa di accettabile e che dia soddisfazione (questo  personale metro di giudizio non è cambiato..): insomma  la costanza premia.

E allora via con triangoli e quadrati.

Dedicato alle principianti che desiderano provare qualcosa di più

Ho messo insieme due tutorial della mitica Sarubbest, uno sui triangoli e uno sui quadrati forati, per intervallare le maglie di una catena.

  Dico subito che il modello è un classico per principianti,  il lavoro in sè non è per niente difficile, soprattutto per il triangolo. Io mi ostino a farlo semplice, cioè formato da una sola faccia perchè non sono molto sicura della mia capacità nel cucire i lati (ma su questo punto ritornerò più avanti) : il fatto che sia piuttosto grande (almeno 18 giri) lo rende leggermente bombato, rigido al punto giusto e quindi tutto sommato gradevole. Nell’ultimo giro non ho fatto aumenti sugli angoli e ho rifinito solo i lati. Sull’ultimissimo angolo ho creato un’asola ed ho approfittato della coda di un cambio filo per la seconda (altrimenti avrei dovuto ripassare il filo in tutte le perline fino al punto giusto).
Per i quadrati le spiegazioni del video sono più che esaurienti (personalmente, ho ottenuto qualcosa  di valido al secondo tentativo, ma il primo mi è servito per capire che cosa stavo facendo). In questo caso il quadrato è originato dalla sequenza formata da  due delica 11/0 più 9 rocailles 11/0 ripetuta per altre tre volte, seguendo alla lettera il tutorial.
Osservazioni: 1) non tirare troppo il filo nel primo giro: le perline devono posizionarsi in modo naturale nella loro alternanza peyotesca: in pratica su questi lati iniziali si deve ritornare per costruire la seconda faccia del quadrato e se sono troppo tirati diventa poco agevole innalzare le nuove file. Anche nei giri seguenti mantenere una mano morbida, ma non lasca.
2) Le cuciture finali si sono rivelate un falso problema ed è questo il motivo per cui il mio prossimo triangolo probabilmente sarà doppio.  Nei quadrati, al solito, ho  creato  due asole su vertici opposti, spostandomi con il filo all’interno del lavoro.

   

Che altro dire? Good job.

Alla prossima. T

La tecnica R.A.W.= Right Angle Wave

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Ho provato questa tecnica: inutile dire, se compare qui, che “dà soddisfazione”; c i sono riuscita quasi al primo colpo.

La consiglio anche alle meno esperte, perchè, una volta imparato il metodo, è ripetitiva e veloce nell’esecuzione (per l’intera collana 10/15 minuti?!).

In rete sono presenti innumerevoli tutorial: se qualcuno desiderasse una ulteriore spiegazione “a modo mio” non ha che da chiedere.

Alla prossima. T