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Collana a triplo cavetto metallico

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Una faticaccia fare le foto! Comunque questa è la proposta:

Si tratta di una collana lavorata con tre cavetti che si intrecciano fra loro formando un piacevole motivo che cambia a seconda delle combinazioni di perle e perline o altri elementi che inseriamo a nostro piacere. Ho preso l’idea generale qui su Beadanimation, un sito che consiglio a chi vuole vedere passo passo i singoli movimenti che portano ad una realizzazione completa. La spiegazione della collana in questione è verso la fine del video, perchè prima vengono mostrate le sequenze animate di un ciondolo.

collana triplo cavettoQuello che ho da aggiungere:
1) ho chiamato per comodità i tre cavetti 1, 2 e 3;
2) con l’ormai inseparabile pennarello nero ho fatto un segno sull’estremità finale (quella che rimane libera dopo aver inserito la prima parte della chiusura e gli schiaccini) di ognuno: un tratto breve per il numero 1, un po’ più lungo per il numero 2, lungo lungo per il numero 3, e se durante la lavorazione  il segno sbiadisce  basta rinfrescarlo;
3) al solito, ho inserito un piccolo gruppo di perline a scelta nella fase iniziale e finale, possibilmente con un foro adeguato, per nascondere i cavetti una volta fissati con gli schiaccini e  le chiusure;
4) se si volessero aggiungere dei ciondoli, in base ai miei errori, raccomando attenzione perchè bisogna essere sicuri prima di come si appenderanno: il pendente  indiano da me scelto non ne ha assolutamente  voluto sapere di raggiungere la sua postazione una volta terminata la collana, per cui ho dovuto rifarne una seconda ed inserirlo al posto giusto durante la lavorazione.

 Ho adoperato delle perline di vero corallo, di cui non so dire la misura, ma sicuramente  molto irregolari, dei bicono da 3 mm trasparenti e perle di resina lattiginose  da  6  mm; il mio consiglio è di lasciare spazio alla fantasia e a quello che abbiamo sotto mano e che ci piace.

Si infila la sequenza prescelta (nel mio caso perline + bicono) sui cavetti 1 + 2
Si ripete la medesima sequenza sui cavetti 2+3
Si inserisce una perla sui cavetti 1+2

Si ricomincia ripetendo i tre passaggi.

Alla prossima. T

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Collane con cavetto

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collana madrepora

 Dedicato alle principianti che desiderano provare qualcosa di più

Siccome non so resistere alla tentazione di rovistare tra i banchetti alla ricerca di pietre e pietruzze che mi solletichino la fantasia ho necessità di smaltire un po’ di materiale e da qualche tempo a questa parte vanno moltissimo le mie collane con cavetto; ho messo insieme le due cose e ho creato una nuova serie.   Incominciamo con la madrepora. Affine al corallo, di solito la si trova a buon prezzo e in vari formati. Ho cominciato con degli esemplari tutti diversi come forma e colore e sono piaciuti per cui ho continuato a cercarla anche in pezzature più regolari.

Qui l’ho abbinata a degli argentoni e distanziatori in metallo.

Rimando a due precedenti post per un esempio di collana con cavetto e per determinare la misura.

Rispetto a quanto già detto voglio aggiungere che adesso consiglio vivamente l’uso di copri-schiaccini: il lavoro risulta molto più accurato e si evita anche un eventuale sfregamento degli schiaccini sulla pelle (o sulle maglie, vista la stagione).

Si prosegue con qualcosa di più vistoso (io sono tendenzialmente minimalista): si tratta di  grossi dischi in resina di misura a scalare  intervallati da perle in pasta di turchese : in questo caso  ho preferito adottare  una misura più lunga: 62 cm in totale con un motivo centrale di 26 cm , 4 + 4 cm per i segmenti ai lati della chiusura e 14+14 cm di cavetto libero.

collana cavetto con dischi               collana cavetto con dischi                                                                       

Per oggi è tutto.

Alla prossima. T

Collana con cavetto d’acciaio

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Dedicato alle principianti che desiderano provare qualcosa di più

Un lavoretto facile, veloce e di bell’effetto, ripetibile all’infinito e sempre diverso.

Il cavetto deve essere usato doppio, quindi calcolare bene la lunghezza che si desidera ottenere.
Si infila la chiusura e la si posiziona al centro del filo; tenendo uniti i due capi si infila lo schiaccino, anche più di uno, e naturalmente si schiaccia con le pinze.

Non tanto per coprire questo tratto iniziale, quanto per quello finale come sarà chiaro più avanti, io di solito infilo un certo numero di perle/componenti vari -con un foro non piccolissimo- in tema con la lavorazione per una lunghezza a piacere ( io mi limito a qualche centimetro, giusto per arricchire la zona chiusura).

Si lascia una misura a piacere di filo (sempre doppio)  e poi si infila  un nuovo schiaccino e si stringe.

Da qui in avanti  si realizza la sequenza che si vuole: in rete ci sono tantissime possibilità di  ispirazione, ma consiglio di fare  in anticipo il lavoro di scelta per avere un’idea precisa di quello che si intende creare.

Infilare la composizione, su un solo capo o su tutti e due come si vuole, utilizzando uno schiaccino nel caso si effettuino delle interruzioni; in ogni caso occorre sempre uno schiaccino terminale. Dopo di che si lascia un tratto di cavetto doppio vuoto della  stessa lunghezza di quello precedente ed è sempre meglio controllare che le due parti siano simmetriche accostando i due lati della collana.

Siamo quasi alla fine: sempre su filo doppio si  deve posizionare un nuovo schiaccino, infilare la stessa sequenza di perle/componenti vari dell’inizio; infilare un ultimo schiaccino (o più a seconda di come si è proceduto prima) e in questo schiaccino far passare i due cavetti. Formeranno una specie di asola: sta a noi scegliere se utilizzarla come gancio per la chiusura o tenerla più piccola per infilare l’anello vero e proprio della chiusura. Si stringe e si fanno passare i due fili all’interno della serie di perle ed ecco il motivo della loro presenza. Si taglia il filo in eccesso e voilà la collana è pronta da indossare.

Nota: è ovvio che gli schiaccini si possono coprire con gli appositi copri-schiaccino; valutare se ne vale la pena….

Alla prossima. T