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Bracciale a più fili

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Da sempre amo le variazioni e quindi guardo con un certo interesse le nuove tendenze di realizzare braccialetti a più fili, uno diverso dall’altro . Questo ne è un piccolo esempio:

bracciale_multifilo

 

braccialetto_multifili

 

 

Pur rimanendo sulle sfumature del verde, ho agganciato su una chiusura metallica magnetizzata 5 fili di 16,5 cm l’uno  di perline, perle, chips di dimensione diversa. All’inizio e alla fine di ogni filo ho inserito schiaccino e  salvafilo (wire-guardian) che poi ho collegato alla chiusura con un anellino.

Il risultato è un oggetto disinvolto e molto portabile: insomma un evergreen in tutti i sensi.

Siccome ne ho approfittato per eliminare materiale rimasto in piccole quantità, in un caso addirittura non era sufficiente e allora ho aggiunto un inserto di cristalli trasparenti molto luminosi.  Se si deve variare….

Alla prossima. T

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Braccialetti e mercatino

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Avevo promesso qualche suggerimento per realizzare oggettini facili e remunerativi come soddisfazione personale ed eccone qua due esempi: i bellissimi Mingles di Sabine Lippert, (e ancora una volta devo ringraziare Lufantasygioie)

 

mingles

 

e i braccialetti ottenuti con la tecnica Nepal Chain Stitch (qui un tutorial, ma ne esistono parecchi anche con leggerissime varianti, purtroppo non ne ho trovati in italiano) leggeri, sottili ed eleganti come pizzi:

nepal_stitch1

 

Mentre per i Mingles le possibilità di combinazione sono praticamente infinite, per i secondi si può solo giocare con i colori.

Ho prodotto in abbondanza braccialetti di questo tipo perchè dovevo partecipare all’unico mercatino previsto per la stagione e, si sa, il materiale non è mai abbastanza…

 

mercatino2013

 

Guardo la foto e riconosco le mie creazioni, come fossero figli miei, anche quelli che purtroppo o per fortuna se ne sono andati via…

Alla prossima. T

Bracciali estivi (sempre facili)

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Proseguendo il discorso iniziato nel post precedente, oggi mostro un piccolo esempio di bracciali decisamente estivi perchè allegri e colorati.

bracciali facile

 

Quello che li rende particolari sono le grosse sfere – molto irregolari, ma è voluto – realizzate in pasta polimerica ad effetto lava.

Ovviamente, non ne avevo mai sentito parlare, ma poi ho visto questo video  ed ho scoperto che si tratta di una tecnica vecchissima e conosciutissima. Ho approfittato di un week-end senza parenti intorno (un po’ mi vergogno di mettermi a fare questi esperimenti alla mia non verde età…) e via con il Fimo, in questi ultimi tempi troppo trascurato.

Stamattina ho ripreso il tutto in mano e ho montato le perlotte laviche su un filo memory inframmezzate da distanzieri vari; per chiudere le due estremità  ho formato con le pinze una sorta di spirale doppia e bella solida  a cui ho applicato degli anelli e la chiusura (nelle foto  ancora assente).

bracciale effetto lava

 

Alla prossima. T

 

Bracciale plastica

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Sì, di plastica si tratta, ma con in più il “valore aggiunto” della chiusura in perline.

bracciale plastica

In sè il bracciale era già bello: double-face con due sfumature – lucida/opaca – di viola. Non me ne intendo molto, ma mi è piaciuto da subito appena visto e preso in mano. A casa ho subito completato con  le chiusure in metallo e la cosa sembrava finita lì. Invece durante la notte (al buio la mia mente lavora al meglio…) mi è venuta l’idea di personalizzare meglio la bella plastica con qualcosa di umano  fatto a mano (la rima non è voluta, ma il concetto è proprio questo).

Ho seguito questo tutorial fotografico per la  realizzazione dell’anello; per la fascetta di collegamento ho lavorato al peyote 4 delica per 17 giri (forse i giri sono 34 e 17 sono le perline che si contano sui due lati, inferiore e superiore)  e l’ho fissata all’ultima maglia di plastica.

chiusura perline

Anche per la barra a T ho seguito le indicazioni del medesimo tutorial. Per l’abbellimento sui lati del tubicino mi sono limitata a inserire un bicono da 4 mm e una roc 15/0, sono rientrata nel bicono, ho attraversato tutto il tubicino, dall’altra parte ho ripetuto il medesimo passaggio e sono andata su e giù da un  lato all’altro per un po’ di volte per fissare il tutto. Il lavoro è venuto bene  e penso che agirò sempre così.

Per la fascetta di collegamento della barretta: sono partita dal centro del tubetto, ho inserito due delica e ho proseguito a peyote  fino ad avere 14 perline sul bordo inferiore e su quello superiore (28 giri), l’ho fatta passare nella maglia terminale del bracciale di plastica e ho creato un’asolina, cucendo nuovamente sulla fascetta e lasciando quindi un minimo di piastrina libera per inserirsi agevolmente nell’anello.

bracciale plastica

Se non sono stata abbastanza chiara, chiedete pure.

Alla prossima. T

Bracciali estivi (facilissimi)

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Ecco un piccolo contributo all’estate che per ora si vede poco…

bracciali facili

 

Non credo che servano molte parole per descriverli. Sono partita da un semplicissimo chiodino – con ovviamente un occhiello ad ogni estremità –  su cui ho inserito il materiale scelto; è bastato poi  aggiungere anelli e cordini (in seta ed in camoscio)  e  e fissare una chiusura. La cosa più difficile è determinare l’esatta lunghezza per il mio polso: dei quattro campioni nessuno viene bene, o troppo lungo o troppo corto…

A parte il mio caso,  credo che l’adattabilità al polso sia il nocciolo del problema per questo tipo di braccialetti: quindi urge una soluzione. Vedremo.

Per intanto, aspettando una giornata finalmente bella dalla mattina alla sera, proseguo con gli esperimenti.

Alla prossima. T