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Bracciali facili

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Dedicato alle principianti che desiderano provare qualcosa di più

Esistono braccialetti e braccialetti. Alcuni sembrano vere opere d’arte (ma io non li so fare), altri sono impreziositi da etti ed etti di cristalli e/0 swarovski (per chi piacciono) e poi ci sono quelli alla portata delle mani meno esperte.

Come questi:

Tempo fa avevo trovato il tutorial di un ragazzo, El Gato, in cui spiegava, in spagnolo,  la lavorazione per ottenere questo tipo di bracciali. Ho seguito il suo canale per un po’, sperando che insegnasse altri lavoretti,  ma direi che ha fatto la sua scelta di vita e  si è votato anima e corpo alla cucina…..

A questo punto ho poco da aggiungere: il lavoro è davvero facile e remunerativo, permette di smaltire piccoli quantitativi di materiale accumulato, si possono inventare mille combinazioni tra dimensioni e colori e infine si ha la soddisfazione di aver prodotto qualcosa di veramente grazioso.  L’unica cosa da ricordare è che a seconda delle perle e perline scelte il risultato finale può essere più o meno compatto.

Questi braccialetti sono perfetti per l’estate, colorati ed eleganti insieme, si possono fare della lunghezza desiderata, non dimenticando che risultano leggermente elastici, quindi si adattano facilmente al polso.

( Chi fosse interessato alla spiegazione scritta in italiano, può richiederla e la invierò per e-mail )

Alla prossima. T

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Bracciale ad intreccio

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Oggi parliamo del bracciale riprodotto qui a fianco. Nel video (!) ho mostrato la tecnica più semplice possibile per ottenere degli intrecci. I risultati sono discreti ma diciamo che si può fare di meglio con un piccolissimo passo in avanti.

Dunque si parte tagliando un filo della lunghezza necessaria ricordando che va doppiato ed è sempre meglio abbondare. 
Si infila il moschettone (o l’anello), uno schiaccino, si porta tutto al centro del filo e  si preme lo schiaccino con le pinze (ovviamente la chiusura rimane all’interno della piccola asola che si è formata).
Sui due capi uniti si infila una perlina a piacere e da questo momento si lavora con i due capi del filo separati.
Su uno dei due si inseriscono una perlina A, una perla (un cristallo, quello che si vuole purchè più grosso), una perlina A.
Sull’altro si inseriscono una perlina A, una perla B (di dimensione ancora diversa, leggermente più grande della A e più piccola della perla inserita sul capo opposto), una perlina A, una perla B, una perlina A e si incrocia in una nuova perlina A.

Ora guardate bene da dove provengono i due capi e infilate le stessa sequenza di perline già presente. L’incrocio dei fili  le porterà  a posizionarsi in modo alternato.

Per terminare, stesso lavoro dell’inizio: si passano i due capi in un’unica perlina (identica a quella già usata), schiaccino, moschettone (o anello).
L’effetto è gradevole; il lavoro velocissimo.

Note spicciole:

Ho usato i termini  A, B per indicare le varie dimensioni , ma si possono usare le misure che si preferiscono: anche perle, cristalli o perline tutte uguali, devono solo armonizzarsi tra loro. Credo che niente possa valere il proprio gusto e la voglia di sperimentare.

Direi che anche il  numero di elementi inseriti può variare.

Io ho usato cavetto anzichè filo, perchè mi sembra che il bracciale risulti più robusto…

Alla prossima. T

Incroci

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Dedicato alle principianti che vogliono provare qualcosa di più.

Non mi piace sostituirmi ad altri più bravi di me, per cui rimando a tutorial specifici.

Qui voglio solo accennare alle molteplici possibilità che offrono i cosiddetti “incroci”, praticamente il lavoro con due capi di filo (e quindi due aghi a meno che il filo non sia troppo sottile, nel qual caso si può tranquillamente lavorare senza) che ad un certo punto si intersecano. Partiamo dalla situazione più semplice e al tempo stesso remunerativa in tempo e soddisfazione: la mitica “pallina” o sferetta che dir si voglia.

  Sono almeno due i metodi per ottenerla; cercateli (o chiedetemeli) e vedrete che in breve sarete coinvolte in una inarrestabile produzione, anche perchè le possibilità di utilizzo sono davvero varie.

Più o meno con lo stesso sistema si possono ottenere bracciali

..e orecchini: questi sono dei prototipi:

Sono di una facilità estrema, però, secondo me, hanno qualche difettuccio, proprio nella progettazione. Le perle sono da 6 mm, quindi non piccolissime, e tre moduli rendono l’orecchino abbastanza lungo: la decorazione è solo su un lato e quando sono indossati non è esposta continuamente. Allora ho provato a ridurre non la dimensione delle perle, ma il numero dei moduli, scesi a due, e ho replicato la decorazione anche sul retro, in pratica gli orecchini sono double-face. Sono molto più soddisfatta. Ecco la differenza:

Come sono arrivata a produrli? Siccome non c’è (quasi mai) niente di nuovo sotto il sole, mi sono ispirata a dei video  tutorial particolarmente chiari. Non dò molta importanza alla lingua, perchè i gesti sono universali e da qualche tempo a questa parte spesso  compaiono i sottotitoli, per cui almeno per francese e inglese, tra scritto e parlato, la comprensione non è difficile.

Un caso diverso è rappresentato dagli schemi, ma di questo parleremo un’altra volta.

Appunto. Alla prossima T

Primo tutorial

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Non è il massimo, ma ci sono volute tante di quelle prove che la musica mi esce dalle orecchie…

 Qualche parola di spiegazione, dato che il video è muto (non sono ancora pronta per la registrazione audio).

Si tratta di una tecnica molto semplice, come tutte le cose che faccio, ma che dà soddisfazione e da qualche tempo questo è diventato il mio metro di valutazione delle cose.
Per il resto, direi che si capisce abbastanza la sequenza dei gesti e il mio consiglio è di sperimentare nuove variazioni per ottenere qualcosa di sempre più personale.

Un saluto a Francesca, se mai capiterà da queste parti….Bau Atena…

Altri lavoretti

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Cosine facili facili ma che danno tanta soddisfazione…

Collana di perle con il particolare della presenza di un grosso quarzo leggermente fumè trovato su una bancarella al mercato

       

Bracciali ad intreccio, davvero facili e di effetto

                   

 

 

 

Alla prossima. T