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Compleanno

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Bracciale Birthday

 

Perchè si chiami così non lo so, fatto sta che si tratta di un bel bracciale di Deborah Roberti  che dà molta, moolta soddisfaziooone! Prelevato anche questo dal sito Aroundthebeadingtable, è scaricabile in formato PDF e, come sempre, è corredato da chiarissime spiegazioni passaggio per passaggio e anche se il nostro inglese zoppica ci sono i disegni a dare un aiutino… Cosa volere di più?

Questa volta ho qualcosa da dire, un paio di piccoli appunti che spero servano a rendere un bel lavoro ancora più gratificante.

Primo consiglio: sulla stampata ho contrassegnato i passaggi che via via eseguivo, in modo da non saltarne: dopo un po’ lo schema è diventato più chiaro ed automatico, ma l’età avanza, la memoria vacilla e ho preferito non rischiare… Siccome bisogna ripetere la sequenza centrale fino alla lunghezza desiderata  ad ogni passaggio diventavo ambidestra: mentre con una mano tenevo il lavoro, con l’altra (e non sono mancina)  facevo  il mio bravo segnetto.  Però non ho sbagliato nemmeno una volta!

Secondo: a me le asoline così sottili per attaccare la chiusura non piacciono molto e se posso cerco di evitarle… Credo che ognuno abbia un proprio sistema preferito e collaudato: ecco, fate ricorso a quello. Io mi sono regolata così: nella parte centrale dell’ultima riga ho fatto una bella e larga asola con 10 perline, inserendo il moschettone e  ripassando almeno tre volte.

Nella foto si vedono due risultati diversi per la stessa lavorazione: in un caso ho usato, oltre alle 11/0,  dei cristalli sfaccettati 4×6 mm ottenendo un bracciale molto compatto ed appariscente; nell’altro ho adoperato perle  e biconi da 4 mm con un effetto  molto più rado e morbido, ma forse anche più elegante.

Buon beading!

Alla prossima.T

 

 

 

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Bracciale tennis

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Sembra proprio che certe idee girino per l’aria e contagino le persone.

Da tempo avevo in mente di proporre qualcosa sul braccialetto tennis (qualcuno ricorda Chris Evert, la tennista? C’è una piccola storia dietro a lei e ad un filo di brillanti che portava al polso e da qui il nome) e per la serie “quello che riesce a me riesce a tutti” avevo cercato ispirazione e suggerimenti.  Da non credere: in almeno due continenti – Europa e America – è scoppiata la febbre del bracciale tennis e sono stata sommersa da troppi schemi e tutorial. Ho davvero faticato per restringere il campo e alla fine ho scelto due possibilità.

bracciale tennisNella foto si vede quello che ho realizzato seguendo le indicazioni dell’americana Sandra Halpenny (sui toni del miele) e dell’italiana Agape Bijouxsui toni verde/nero.

Il primo braccialetto risulta più sottile, ma secondo me resta troppo visibile il filo tra le perline, il secondo invece – leggermente più alto – ha una sequenza di castoni quadrati in cui i biconi (o le perle) si inseriscono perfettamente.

bracciale tennis particolare

Tutti e due i lavori sono  spiegati chiaramente, anche se con metodi (e lingue) diversi, facili, veloci, adatti a chi è alle prime armi e vuole realizzare qualcosa di portabile e carino.

Non vorrei apparire campanilista, ma dentro di me ho già deciso quale continuerò a produrre….

Alla prossima. T

Bracciale perline

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Oggi  – brutta giornata dal punto di vista meteorologico – mi sento invece più allegra e disposta a divagare.
Prima  le cose serie.

Ecco qua un bel braccialetto, sempre prelevato da Aroundthebeadingtable.  Si chiama Little Ditties, cioè canzoncine, e in effetti quei dischetti perlinosi si succedono uno dietro l’altro come una musichetta… Lo schema è molto chiaro, la lavorazione veloce, simpatica e si possono utilizzare vari tipi di materiale: insomma è da provare!

bracciale perline ditties

Di solito scelgo uno schema in base a determinate sue caratteristiche: un particolare per me imprescindibile è che i vari moduli siano collegati uno all’altro da dei segmenti “resistenti”, non da singole perline che potrebbero rivelarsi – letteralmente – un punto debole.

Come sempre ho leggermente modificato l’inizio e la fine rispetto all’originale, ma in tal modo il braccialetto si è un po’allungato: ne terrò conto per il prossimo già in lavorazione.
Se si digita su Google yard viene fuori la misura di 0,9144 metri: qui  per il filo ne erano richieste circa 3, vale dire quasi tre metri !! In realtà è bastato meno di un metro e mezzo. Non capisco questa abbondanza….

E ora le divagazioni. Non so se l’ho mai detto, ma amo molto l’ambiente e la cultura cinese (e una vita fa ci sono pure stata, in Cina!) e di conseguenza mi ha colpito l’esecuzione  di Roar (Katy Perry, altra mia passione  del momento e non capisco perchè mi piaccia così tanto, ma mi dà energia) da parte dell’Orchestra Nazionale Cinese. La canzone è la stessa, ma la musicalità  è indubbiamente cambiata, e poi gli strumenti! Tranne la grancassa ed i fiati tutti gli altri appartengono ad una tradizione musicale diversa da quella che siamo soliti ascoltare. Bellissima!

Alla prossima. T

Bracciale in filo armonico

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Questa volta ho realizzato un bracciale in filo armonico alternando elementi vari alle beaded beads proposte da Kelly di Offthebeadedpath. Lei le chiama circle of life; questi termini mi hanno incuriosita e sono andata a scartabellare in rete per scoprire che così si intitola una famosa canzone (mea culpa, pure candidata all’ Oscar!) di Elton John  inserita nella colonna sonora del Re Leone.
Non so se musica e cartoni animati abbiano a che fare con questi deliziosi  ovetti di perline, ma ora mi sento più soddisfatta e più informata.

Ecco l’oggetto in questione:

bracciale filo armonicoUna volta realizzate parecchie  beaded beads, in colori diversi, così come suggerito nel video ne ho montate alcune su del filo armonico alternandole ad altri componenti.

beaded bead particolareNon ho molto altro da aggiungere se non che le ritengo molto utili e versatili, nel senso che è sempre bene averne qualcuna da parte, magari utilizzando delle rimanenze, per abbellire altre creazioni.  Raccomando solo alla fine  un bel po’ di passaggi di filo per rendere il tutto più consistente.

Alla prossima. T

Bracciale perline

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Titolo semplice semplice per un oggetto semplice, ma d’effetto e piacevole da indossare.

bracciale perline

Ho da poco scoperta questa prolifica signora russa/americana (suppongo, visto il nome e il cognome) che pubblica a ripetizione dei video spesso interessanti.

La tecnica per realizzare questo braccialetto è praticamente uguale a quella mostrata nel post precedente, anzi ancora più immediata, perchè mancando l’inserimento di una perlina 11/0 non si forma la spirale,  ma la lavorazione procede dritta a formare una sorta di colonnina.

Il progetto originale prevede l’inserimento a mo’ di distanzieri di bugles, ma per ben due volte mi hanno tagliato il filo per cui ho dovuto ripiegare su cristalli in un colore di contrasto con il bianco dominante.

bracciale perline

Si tratta di un lavoro molto veloce e davvero senza alcuna difficoltà e lo consiglio vivamente a chi vuole realizzare qualcosa di rapido e gratificante. Tra l’altro i sottotitoli in inglese sono sintetici e chiari.

Un unico consiglio: studiare bene il rapporto filo/misura delle perline per evitare che il filo si veda troppo.

Alla prossima….Sono tornata!!!! T

Sarà..

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Sarà il rientro in città dopo una lunghissima permanenza in montagna, sarà il fatto di aver tanto sperimentato e poco prodotto, sarà la malinconia dopo certe notizie tristi per cui ho preferito dedicare tempo e spazio ai miei piccoli compagni di vita a quattro zampe… insomma per parecchie settimane sono rimasta in silenzio.

In verità penso che anche questa tipologia di blog debba in qualche modo rispecchiare la vita reale che non è esattamente perfetta come le creazioni che vi si pubblicano: non siamo macchine e qualche volta le pause sono necessarie.

Dicevo: dopo tanti esperimenti in parte conclusi ed in parte no, finalmente ho visto un po’ di luce. Seguendo un video  di Svetlana McDaniel e con un occhio a quanto stavano facendo le sue mani ed un altro alle scarne, ma precise, indicazioni in inglese, ho realizzato – non al primo colpo, ma questa non è una novità – questo bracciale che mi piace davvero molto:

bracciale casual

Adoro i contrasti, le perline inframmezzate con le catene, l’inserimento di componenti sdrammatizzanti: ecco qui c’è tutto questo e sono sicura che ripeterò l’esperimento in altri colori.

Brevissimi appunti:
1) per me le perle da 4 mm e le perline 11/0 non andavano molto d’accordo: si vedeva il filo nei vari passaggi e il tutto rimaneva troppo floscio, per cui ho ridotto la dimensione delle perle ed il risultato è stato perfetto. La spirale è facile e veloce e poi ne basta un pezzetto da 7 cm;
2) siccome non ho molta fiducia negli anelli di metallo per la chiusura uniti alla lavorazione di perline con due semplici passaggi di filo, ho fatto una leggera variante  sulle estremità: all’inizio ha lasciato una coda di filo di almeno 15 cm e una volta terminata la spirale ho realizzato un’asolina con 8 perline ripassando per bene il filo e fissandolo poi con una serie di nodi; stesso procedimento ripetuto dall’altro lato.

Tutto qui.

Alla prossima. T

Bracciale su base netted

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Insomma si tratta di questi:

bracciale_su_base_netted

Ne ho parlato qualche mese fa, ma nel frattempo ho provato a rifarne due osando qualcosa di più, come il diagonale.

Devo dire subito che la mia esitazione era del tutto ingiustificata: niente di più facile – utilizzando questa tecnica di lavorazione – . Basta partire con una prima fila (in verticale)  in cui si alternano i colori e poi nelle successive guardare come si sviluppano ed inserire la  perlina (o il bicono) adeguati. Nel braccialetto a sinistra ho utilizzato perline bianche e biconi neri da 3 mm (sempre preceduti e seguiti da una 15/0), nell’altro solo biconi rosa (sempre preceduti…ecc).

Invece, la base a tecnica netted è stata realizzata tutta con delle perline 11/0 non esattamente regolari e di un colore chiarissimo  leggermente cangiante, tra il rosa ed il bianco il che ha reso questo bracciale, secondo me,  addirittura double-face perchè il retro è ugualmente grazioso come il davanti, solo meno vistoso.

Alla prossima, spero con delle novità perchè finalmente mi arriva del materiale “nuovo”. T

Bracciale a più fili

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Da sempre amo le variazioni e quindi guardo con un certo interesse le nuove tendenze di realizzare braccialetti a più fili, uno diverso dall’altro . Questo ne è un piccolo esempio:

bracciale_multifilo

 

braccialetto_multifili

 

 

Pur rimanendo sulle sfumature del verde, ho agganciato su una chiusura metallica magnetizzata 5 fili di 16,5 cm l’uno  di perline, perle, chips di dimensione diversa. All’inizio e alla fine di ogni filo ho inserito schiaccino e  salvafilo (wire-guardian) che poi ho collegato alla chiusura con un anellino.

Il risultato è un oggetto disinvolto e molto portabile: insomma un evergreen in tutti i sensi.

Siccome ne ho approfittato per eliminare materiale rimasto in piccole quantità, in un caso addirittura non era sufficiente e allora ho aggiunto un inserto di cristalli trasparenti molto luminosi.  Se si deve variare….

Alla prossima. T

Braccialetti e mercatino

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Avevo promesso qualche suggerimento per realizzare oggettini facili e remunerativi come soddisfazione personale ed eccone qua due esempi: i bellissimi Mingles di Sabine Lippert, (e ancora una volta devo ringraziare Lufantasygioie)

 

mingles

 

e i braccialetti ottenuti con la tecnica Nepal Chain Stitch (qui un tutorial, ma ne esistono parecchi anche con leggerissime varianti, purtroppo non ne ho trovati in italiano) leggeri, sottili ed eleganti come pizzi:

nepal_stitch1

 

Mentre per i Mingles le possibilità di combinazione sono praticamente infinite, per i secondi si può solo giocare con i colori.

Ho prodotto in abbondanza braccialetti di questo tipo perchè dovevo partecipare all’unico mercatino previsto per la stagione e, si sa, il materiale non è mai abbastanza…

 

mercatino2013

 

Guardo la foto e riconosco le mie creazioni, come fossero figli miei, anche quelli che purtroppo o per fortuna se ne sono andati via…

Alla prossima. T

Braccialetto per principianti

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Anche se non ne parlo più ufficialmente, sto ancora attraversando la fase “smaltimento materiale”. L’altro giorno guardavo distrattamente una manciata di mezzi cristalli di una tinta grigia cangiante (” color Cenerentola” , li ha definiti una mia amica),  li ho presi in mano, ho preso un cavetto e, ormai lucida e determinata ad eliminarli,  ho cominciato a provare delle combinazioni. Ne è venuto fuori questo:

Bracciale intreccio con monete

Se piace, questo è il procedimento generale, d’altronde molto intuitivo, e poi si possono applicare tutte le varianti che vengono in mente.

Si parte con un cavetto che una volta messo doppio  risulti lungo una ventina di centimetri (ognuno si regoli a propria discrezione), al centro  si infila una parte della chiusura e, al solito, si chiudono i due capi  con uno schiaccino ( io ne uso due, per ulteriore sicurezza).
Su ogni capo che fuoriesce dallo schiaccino si inserisce un piccolo distanziere, 6 mezzi cristalli, ancora un distanziere; si riuniscono i due capi in un unico mezzo cristallo e di nuovo con i capi divisi si infila la sequenza precedente con  distanziere, mezzi cristalli, distanziere.

La seconda parte, chiamiamola così, nel mio caso è formata da 3  argentoni a forma di moneta, ciascuno intervallato da un distanziere.  inseriti sui due cavetti riuniti insieme.

Alla fine,l’altra parte della chiusura, schiaccino ed il bracciale è terminato.

Osservazione: usando il cavetto doppio il tutto resta un po’ rigido: a me così non dispiace, ma se si preferisce un lavoro più morbido forse è meglio un filo normale, ovviamente dotato di una certa resistenza.

Ripensando a quanto detto sopra, ho trovato il nome adatto: bracciale  Cenerentola. Perfetto.

Alla prossima. T