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Oblò blu – Pesche ripiene

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Un altro piatto estivo:

Occorrono almeno 4 pesche gialle, canditi, mandorle, amaretti, un tuorlo d’uovo, zucchero, Marsala o vino bianco

Sbollentare le pesche e togliere la buccia. Tagliarle a metà e togliere l’osso.
A parte preparare un trito di amaretti, mandorle, canditi ed impastarlo con il rosso d’uovo, lo zucchero ed un goccio di Marsala.
Una volta riempite le due cavità si appoggiano una sull’altra a formare di nuovo una pesca. Si procede con le altre.

Ora le pesche si posano su un tegame, si irrorano con un po’ di Marsala o vino bianco e si cuociono in forno per venti  minuti.

La ricetta classica prevederebbe che siano servite con lo zabaione. Uhm

Alla prossima. T

Oblò blu – Le focaccette

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Sono appetitose, veloci e, per chi se lo ricorda,  hanno in più quel sapore delle friggitorie di una volta della vecchia Genova (ah, Sottoripa!).

Occorrono 400 gr di farina, 4 cucchiai di olio, sale, acqua quanto basta  e 300 gr di stracchino (o salsiccia e, uscendo decisamente  dalla tradizione, quanto piace e si ha in casa al momento..).

Con la farina, l’olio, il sale si prepara l’impasto, lo si stende a mano o con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile, si ritagliano dei dischi di circa 10/12 cm di diametro, si  versa al centro di  ogni disco una giusta quantità di ripieno, lo si ripiega su se stesso  per ottenere una sorta di mezzaluna, schiacciando bene i bordi in modo che non rimanga aria all’interno. Volendo si rifila con la rotellina. Le focaccette vanno fritte  in olio ben caldo.

Di cuore, buon appetito. T

Oblò blu – Acciughe crude in agro

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Mi piace cucinare. Ma…ma come in tante altre cose, mi piace di più salvare la memoria, tramandare le conoscenze, per futili che siano.
Da tempo conservo una raccolta di vecchie ricette liguri-liguri ed ora credo proprio sia arrivato il momento di lanciarle nel mare del web attraverso un piccolo oblò blu.

Iniziamo con una ricetta facile, non istantanea , perchè  la marinatura richiede il suo tempo, quindi da fare la mattina per la sera, o la sera per il giorno dopo.

Occorrono mezzo chilo di acciughe fresche, 2 decilitri di aceto bianco, 3 limoni, prezzemolo, origano, olio buono e naturalmente sale.

Una volta pulite e disiliscate le acciughe, si coprono con l’aceto,  2/3 del succo dei limoni e l’origano e si lasciano marinare per parecchie ore (anche 10, non meno di 8),
Trascorso il tempo della marinatura, si elimina il liquido e lo si sostituisce con una emulsione composta da prezzemolo tritato, olio, il restante  succo di limone, sale.

Prima di servire, ancora una trentina di minuti di riposo al fresco.