Bracciale con inserti tubolare square stitch

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bracciale_moduli

La foto non è nitidissima, ma la momento non riesco a fare meglio. Ho tante cosette da mostrare e mi intoppo sulle immagini!!! = rabbia e frustrazione insieme.

Dunque: si tratta di un delizioso braccialetto creato seguendo questo video. In realtà sarebbe ancora più bello, ma io mi sono fermata a metà, paga dei miei modulini, e non sono andata oltre nella realizzazione delle  sfere rivestite di filo wire. (Il mio consiglio è di vedere una prima volta tutto il video e poi scegliere).

Il risultato è veramente carino e di sicuro fattibile nella sua completezza (per me in un’ altra occasione).

Quando si entra nel  canale YouTube della creativa si nota subito che tutti i tutorial sono doppi, in quanto oltre alla versione in portoghese è presente anche quella in inglese, molto più accessibile. Superata la barriere linguistica, ma non occorre una grande conoscenza,  in questo caso l’alternanza tra didascalie e filmato è ottimale: tutto è molto chiaro e direi che, volendo, si può lavorare in contemporanea…

L’unico particolare a cui fare attenzione è la chiusura. Io ho dapprima inserito un moschettone, ma il  bracciale risulta leggermente rigido di suo e quindi ho preferito una chiusura a calamita (oppure niente).

Ritorno un attimo sui modulini, perchè li trovo davvero interessanti e replicabili anche per ottenere collane o segmenti di collane, magari da completare con una catena.  Inoltre, sono molto veloci da realizzare e di sicuro effetto.

Non so se può essere utile, ma vorrei brevemente accennare al metodo che adotto per seguire i video-tutorial.

Non è che conosca molte lingue, ma ormai non mi fermo davanti a niente e una breve occhiata mi fa capire se sono in grado di interpretare oppure se è il caso di lasciar perdere. Una volta appurato che ce la posso fare, apro in contemporanea una pagina di word e – passando da una schermata all’altra – trascrivo la sequenza dei passaggi, aggiungendo di mio tutto quello che può aiutarmi a muovermi meglio, una volta che non ho più le immagini davanti, ma solo la spiegazione scritta. Divido anche visivamente – numerandoli  e spaziandoli tra loro – i  singoli passaggi.

Non dimentico mai l’intestazione con il nome dell’autore, per dare a Cesare quel che è di Cesare e una foto.  Infine, l’archiviazione sulla Nuvola . Ho attivato Onedrive che offre gratuitamente molto spazio ed è di facile  ed immediato utilizzo. In questo modo il computer di casa non viene appesantito e il materiale è sempre raggiungibile anche da altre postazioni, compreso il famigerato tablet che tante preoccupazioni mi ha dato la scorsa estate, ma non quella di recuperare e consultare il materiale accumulato.

Alla prossima. T

 

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