Archivio mensile:luglio 2014

Embroidery: istruzioni per l’uso

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Partiamo da questi due lavoretti:

 

embroidery resina

embroidery animalier

 

Nella prima foto ho incastonato una resina, nella seconda un grosso bottone tipo animalier.  In tutti e due i casi ho usato la tecnica embroidery che, come si sarà capito, mi piace tantissimo e mi dà moolta soddisfazione.

Ci sono arrivata per gradi e con un po’ di titubanza perché non ho esperienza nel cucire e ricamare in senso stretto: ho guardato qualche video in rete e ho dato qualche occhiatina qua e là.

In pochissimo tempo questa lavorazione mi ha conquistato perché è molto versatile e permette di seguire il proprio estro, senza bisogno di copiare da qualcun altro e poi si possono osare accostamenti che per il 90 per cento dei casi risultano migliori di quanto  si era immaginato.

A grandi linee, i miei consigli sono i seguenti:

1) il materiale su cui incollare (e di seguito lavorare) il cabochon, la pietra, la moneta,insomma quello di cui si dispone.  Se si vuole il meglio, lo stiff stuff, ma è costoso. Io al mercato ho trovato dei quadrati di feltro pressato con cui mi trovo benissimo. Invece, il feltro morbido secondo me è adatto solo per le piccole lavorazioni, come gli anelli

2) la colla. Il mio consiglio è di sperimentare, ma non userei quella tipo Attack. Da sempre io uso la Hasulith che dà ottimi risultati per tenuta e pulizia.

3) Incastonatura sì, incastonatura no. Ormai sono abituata e faccio sempre qualche giro di peyote circolare per essere sicura che la pietra centrale non fuoriesca. Se non volete o non sapete lavorare al peyote in questo video 75Marghe75 mostra un sistema alternativo altrettanto valido oltre a fornire tutte le spiegazioni necessarie per imparare questa tecnica.

4) Tecnica vera e propria. In rete si trovano moltissimi tutorial in tutte le lingue. Io personalmente adotto ” due perline avanti, tre perline indietro”. Capirete, capirete…

5) Materiale per il retro del lavoro. Si può scegliere tra pelle, ecopelle, dainetto (finta alcantara), alcantara vera e propria…

6) Rifinitura finale. Serve per unire il retro alla lavorazione e per completare il tutto in modo armonico. Direi che i procedimenti sono sostanzialmente due: o quello a brick stitch che 75Marghe75 presenta nel suo video o quello proposto invece nella parte finale (la seconda) di questo tutorial di Cr3stina. Io mi regolo tra l’uno e l’altro a seconda dell’aspetto e della dimensione dell’oggetto su cui sto lavorando.

A riprova della mia scarsezza tecnologica e per mia futura memoria segnalo che per preparare questo post ho impiegato quasi un mese. Però ho scoperto che esiste un’ App per lavorare con WordPress grazie a Maurizio che ringrazio di cuore.

Alla prossima. T

Anelli

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Adesso, con un po’ di tristezza, ma sarà anche per il tempo….torno ai lavoretti che sto completando in questo periodo. Mi sono data anima e corpo (anzi dita) agli anelli perché mi piaccono, sono veloci da realizzare e soprattutto mi permettono di lavorare con l’embroidery che amo tantissimo. Andiamo con ordine, se solo riuscissi a inserire la foto!!! anelli embroidery Diciamo che sono tutti inseriti su basi di metallo, sono tutti incastonati con qualche giro di peyote, ma questo l’ho già scritto in un altro articolo e non mi ripeto più. Volevo invece soffermarmi sui 4 centrali: come pietra ho usato delle gocce di vetro, vendute dall’Ikea come decorazione per vasi. Ne posseggo una marea, di diversi colori e ho pensato di utilizzarne qualcuna. Anche se sono leggermente asimmetriche, trovo che si prestino bene per anelli disinvolti, non troppo grandi,  ma che fanno la loro bella figura. Il quarto invece è il risultato di un esperimento, anche se l’idea non è mia originale. L’ho chiamato  “accumulazione”: si tratta di sistemare su una base, in questo caso,  delle perle di fiume le une sulle altre per poi ricoprirle con uno strato di colla (la mitica Hasulith che  asciugandosi  diventa del tutto trasparente). Il risultato è gradevole e perfezionabile con qualche piccola aggiunta…. Mi auguro di scrivere il  prossimo post in un giorno di vera estate, perché oggi, tra nuvole, nebbia, pioggia e grandine non lo sembra proprio. Buon lavoro. T

Per Lu

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Oggi inserirò due post: il primo è una sorta di messaggio per una amica del web, a cui va tutta la mia simpatia.

Cara Lu, non oso infrangere la barriera del silenzio, ma da tempo volevo cercare di esprimere quello che provo nei tuoi confronti e nei confronti di tutti quelli che come te soffrono disperatamente per la perdita dei piccoli amici. Ho solo da dirti una parola, quella che ho scritto prima, simpatia. Mi sono sempre  chiesta come mai  sia diventata un termine così superficiale, perdendo del tutto il suo significato originario ” soffrire con”, cioè provare le stesse forti emozioni che prova qualcun altro.

Ecco,  questo volevo dirti: io, ma non solo, quando vengo a conoscenza di cosa ti è successo, ti penso con simpatia.