Archivio mensile:maggio 2014

Compleanno

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Bracciale Birthday

 

Perchè si chiami così non lo so, fatto sta che si tratta di un bel bracciale di Deborah Roberti  che dà molta, moolta soddisfaziooone! Prelevato anche questo dal sito Aroundthebeadingtable, è scaricabile in formato PDF e, come sempre, è corredato da chiarissime spiegazioni passaggio per passaggio e anche se il nostro inglese zoppica ci sono i disegni a dare un aiutino… Cosa volere di più?

Questa volta ho qualcosa da dire, un paio di piccoli appunti che spero servano a rendere un bel lavoro ancora più gratificante.

Primo consiglio: sulla stampata ho contrassegnato i passaggi che via via eseguivo, in modo da non saltarne: dopo un po’ lo schema è diventato più chiaro ed automatico, ma l’età avanza, la memoria vacilla e ho preferito non rischiare… Siccome bisogna ripetere la sequenza centrale fino alla lunghezza desiderata  ad ogni passaggio diventavo ambidestra: mentre con una mano tenevo il lavoro, con l’altra (e non sono mancina)  facevo  il mio bravo segnetto.  Però non ho sbagliato nemmeno una volta!

Secondo: a me le asoline così sottili per attaccare la chiusura non piacciono molto e se posso cerco di evitarle… Credo che ognuno abbia un proprio sistema preferito e collaudato: ecco, fate ricorso a quello. Io mi sono regolata così: nella parte centrale dell’ultima riga ho fatto una bella e larga asola con 10 perline, inserendo il moschettone e  ripassando almeno tre volte.

Nella foto si vedono due risultati diversi per la stessa lavorazione: in un caso ho usato, oltre alle 11/0,  dei cristalli sfaccettati 4×6 mm ottenendo un bracciale molto compatto ed appariscente; nell’altro ho adoperato perle  e biconi da 4 mm con un effetto  molto più rado e morbido, ma forse anche più elegante.

Buon beading!

Alla prossima.T

 

 

 

Due coppie di orecchini

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Come diceva Monti? Vedo la luce in fondo al tunnel.  A parte il fatto che quella luce (= uscita dalla crisi) l’ha vista solo lui, io invece comincio a vedere un barlume di serenità dopo un  periodo davvero brutto, per cui mi approprio della sua brutta frase per rendere l’idea della mia rinascita.

Allora, eccoci di nuovo qui. Non è che non abbia proprio fatto niente, ma nei giorni cupi ho preferito andare sul liscio e ho ripetuto con  leggere varianti dei lavoretti già presentati. Per ora di nuovo ho  queste due coppie di orecchini. diverse tra loro, ma ugualmente belle e gratificanti, una volta realizzate.

coppie di orecchini

 

Quelli rettangolari sono di Chiara Gandini, mentre quelli a a tecnica herringbone sono i Paika di Mu.  In questi ultimi rispetto all’originale l’asola per la monachella è …una semplicissima asola.

Non ho niente da aggiungere perchè le spiegazioni sono chiare ed esaurienti in entrambi i casi ed i risultati davvero soddisfacenti. Li consiglio vivamente.

Alla prossima. T