Archivio mensile:gennaio 2014

Orecchini Art Deco

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Suppongo che il termine Art Deco abbia a che fare con una certa aria da primo Novecento..

orecchini vittoriani

A me sembra di aver già trovato un tipo di lavorazione simile; in ogni caso,  ho visto questi orecchini, mi hanno convinto, li ho realizzati e…mi piacciono molto. Approvati! Anzi OK, perchè con questa sigla sul foglietto di appunti catalogo tutto quello che mi riesce e che mi dà una qualche soddisfazione.

Ho due o tre cosette da aggiungere. In ordine sparso:

1) Ho usato – come da istruzioni –   biconi swarovski da 6 mm e perline da 4 mm: avrei preferito utilizzare  delle perle un po’ più grosse e di un altro colore e ci ho pure provato, ma la struttura restava decisamente molle….

2) Non mi piaceva appieno il pendente, troppo “art deco” per i miei gusti e così ho aggiunto una goccia direi a trapezio: nella foto ho accostato anche altre possibilità, come una goccia classica o una sempre a trapezio, ma nera per contrasto. Ecco spiegato perchè l’orecchino è per ora figlio unico: devo decidere la versione finale per una coppia  e non è detto che non cerchi altre soluzioni.

3) Il filo. L’autrice consiglia il Fireline. Ho voluto provare con quello di nylon  (il cosiddetto da pesca) da 0.20 e sono tornata di corsa al Fireline. Bisogna passare più volte tra le perle e i biconi e quindi occorre qualcosa di sottile e resistente.

4) In ogni modo trovo che per chi è alle prime armi sia interessante la visione del video  soprattutto per le soluzioni del pendente e dell’asolina superiore a cui attaccare la monachella, replicabili in altre occasioni.

5) Questo orecchino è ben proporzionato: la parte lavorata – veramente facile da realizzare –  è più piccola di quanto non sembri, ma con il pendente raggiunge i 5 cm di lunghezza, monachella esclusa.

MI sembra di aver scritto tutto quello che mi si agitava in mente. Buon lavoro a tutti.

Alla prossima. T

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Bracciale tennis

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Sembra proprio che certe idee girino per l’aria e contagino le persone.

Da tempo avevo in mente di proporre qualcosa sul braccialetto tennis (qualcuno ricorda Chris Evert, la tennista? C’è una piccola storia dietro a lei e ad un filo di brillanti che portava al polso e da qui il nome) e per la serie “quello che riesce a me riesce a tutti” avevo cercato ispirazione e suggerimenti.  Da non credere: in almeno due continenti – Europa e America – è scoppiata la febbre del bracciale tennis e sono stata sommersa da troppi schemi e tutorial. Ho davvero faticato per restringere il campo e alla fine ho scelto due possibilità.

bracciale tennisNella foto si vede quello che ho realizzato seguendo le indicazioni dell’americana Sandra Halpenny (sui toni del miele) e dell’italiana Agape Bijouxsui toni verde/nero.

Il primo braccialetto risulta più sottile, ma secondo me resta troppo visibile il filo tra le perline, il secondo invece – leggermente più alto – ha una sequenza di castoni quadrati in cui i biconi (o le perle) si inseriscono perfettamente.

bracciale tennis particolare

Tutti e due i lavori sono  spiegati chiaramente, anche se con metodi (e lingue) diversi, facili, veloci, adatti a chi è alle prime armi e vuole realizzare qualcosa di portabile e carino.

Non vorrei apparire campanilista, ma dentro di me ho già deciso quale continuerò a produrre….

Alla prossima. T

Bracciale perline

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Oggi  – brutta giornata dal punto di vista meteorologico – mi sento invece più allegra e disposta a divagare.
Prima  le cose serie.

Ecco qua un bel braccialetto, sempre prelevato da Aroundthebeadingtable.  Si chiama Little Ditties, cioè canzoncine, e in effetti quei dischetti perlinosi si succedono uno dietro l’altro come una musichetta… Lo schema è molto chiaro, la lavorazione veloce, simpatica e si possono utilizzare vari tipi di materiale: insomma è da provare!

bracciale perline ditties

Di solito scelgo uno schema in base a determinate sue caratteristiche: un particolare per me imprescindibile è che i vari moduli siano collegati uno all’altro da dei segmenti “resistenti”, non da singole perline che potrebbero rivelarsi – letteralmente – un punto debole.

Come sempre ho leggermente modificato l’inizio e la fine rispetto all’originale, ma in tal modo il braccialetto si è un po’allungato: ne terrò conto per il prossimo già in lavorazione.
Se si digita su Google yard viene fuori la misura di 0,9144 metri: qui  per il filo ne erano richieste circa 3, vale dire quasi tre metri !! In realtà è bastato meno di un metro e mezzo. Non capisco questa abbondanza….

E ora le divagazioni. Non so se l’ho mai detto, ma amo molto l’ambiente e la cultura cinese (e una vita fa ci sono pure stata, in Cina!) e di conseguenza mi ha colpito l’esecuzione  di Roar (Katy Perry, altra mia passione  del momento e non capisco perchè mi piaccia così tanto, ma mi dà energia) da parte dell’Orchestra Nazionale Cinese. La canzone è la stessa, ma la musicalità  è indubbiamente cambiata, e poi gli strumenti! Tranne la grancassa ed i fiati tutti gli altri appartengono ad una tradizione musicale diversa da quella che siamo soliti ascoltare. Bellissima!

Alla prossima. T

Bracciale in filo armonico

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Questa volta ho realizzato un bracciale in filo armonico alternando elementi vari alle beaded beads proposte da Kelly di Offthebeadedpath. Lei le chiama circle of life; questi termini mi hanno incuriosita e sono andata a scartabellare in rete per scoprire che così si intitola una famosa canzone (mea culpa, pure candidata all’ Oscar!) di Elton John  inserita nella colonna sonora del Re Leone.
Non so se musica e cartoni animati abbiano a che fare con questi deliziosi  ovetti di perline, ma ora mi sento più soddisfatta e più informata.

Ecco l’oggetto in questione:

bracciale filo armonicoUna volta realizzate parecchie  beaded beads, in colori diversi, così come suggerito nel video ne ho montate alcune su del filo armonico alternandole ad altri componenti.

beaded bead particolareNon ho molto altro da aggiungere se non che le ritengo molto utili e versatili, nel senso che è sempre bene averne qualcuna da parte, magari utilizzando delle rimanenze, per abbellire altre creazioni.  Raccomando solo alla fine  un bel po’ di passaggi di filo per rendere il tutto più consistente.

Alla prossima. T

2014: un bel braccialetto per iniziare l’anno

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Proprio così. Innanzi tutto Buon Anno e che sia un anno fruttuoso e sereno. Poi, come primo lavoretto dell’anno proporrei un braccialettino simpatico e veloce da realizzare. Dalla grande tavola di Aroundthebeadeingtable ho prelevato lo schema che permette di ottenere questo

braccialetto perline

Ho poco da commentare perchè la spiegazione è molto chiara (la si può anche scaricare in formato PDF). L’unica osservazione riguarda – al solito – la chiusura. Ho preferito applicare 2 salvafilo ad ogni estremità per poi agganciarli ad un anello. Questa foto forse è più eloquente di tante parole:

braccialetto perline particolare

Siccome le 3 yards di filo (corrispondenti a circa m. 2,70) erano più che abbondanti mi sono permessa di andare avanti ed indietro per tutta la lunghezza più volte e ogni volta aggiungevo un wire-guardian con relativi schiaccino e coprischiaccino. Il risultato mi soddisfa molto di più sembrandomi il tutto resistente al punto giusto ed anche i vari passaggi sono serviti al rinforzo generale.

Dimentico sempre di dire che chi non riuscisse proprio a districarsi con  l’inglese può contattarmi e per e-mail invierò la trascrizione che ho usato per me.

Alla prossima. T