Archivio mensile:maggio 2013

Collana a spirale

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Ho impiegato quasi una settimana per completare questa collana sui toni del bianco e oro:

collana chenille      collana chenille

Innanzi tutto la spirale è realizzata con la tecnica “chenille” che ancora non conoscevo ed è davvero  bellissima oltre che  molto facile: devo ancora una volta ringraziare Lu per averla proposta e  linkata.

Siccome mi piace smorzare l’effetto “tutto perline” ho aggiunto come pendente quella che probabilmente era una fibbia in metallo che giaceva da tempo nel cassettino dei recuperi e devo dire che l’effetto finale mi piace molto.

Non so come mai abbia impiegato tanto tempo, forse solo perchè ho lavorato qualche mezzoretta alla sera; ripeto, si tratta di una tecnica molto facile, forse un po’ noiosetta in quanto si ripetono sempre due passaggi, ma di grande effetto.

Tutto questo spiraleggiare mi ha fatto venire l’idea di preparare un quadro riassuntivo sulle tecniche che conosco e, come ben si sa, tutto quello che riesce a me riesce a tutti.

Dunque, vado a mettermi al lavoro e …alla prossima con lo “spiral tour”.

T

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Propago ma non pago

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Propago Ma Non PagoOggi, niente perline, ma qualcosa di diverso ed ugualmente bello.

 In quel di Cuneo, a Madonna dell’Olmo, all’interno del grande parco  di Villa Tornaforte, seconda edizione di Propago ma non pago, simpatica manifestazione dove è possibile scambiare piante, semi, bulbi, consigli, suggerimenti e tutto quello che ha a che fare con il verde.

Trovo che sia un’idea molto carina e funzionale e anche chi non è un contadino doc, ma semplicemente prova piacere dal vedere crescere quanto seminato o trapiantato, lì tra i banchi di Propago può incontrare altre persone ugualmente interessate e tramite baratto portarsi a casa le piantine o i semi che desidera.

Propagomanonpago Questo, in parte, il bottino. Tra tutti spiccano un gelsomino e parecchie piantine di assenzio, che cercavo da tempo in quanto è possibile ricavare insetticidi naturali contro svariati  nemici dell’ortolana apprensiva.

Le mie piantine grasse senza nome sono andate alla grande, un po’ meno i semi di anguria bianca da cui, a dire il vero, mi aspettavo di più in quanto si tratta di una specie quasi scomparsa e che è stata recuperata per un pelo.

E a settembre, la terza edizione, a Boves. Giusto il tempo di scambiare chiacchiere e piante e poi il lungo inverno.

 

Alla prossima. T

 

 

 

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Pendente triangolare

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pendente perline triangolo                                 pendente perline triangolare

 

Se vi piace, questa volta occorrerà fare un giro un po’ più lungo.

L’ho visto proposto sul sito di Lufantasygioie e mi sembra doveroso farvi  passare da lei, se non la conoscete già.

Una volta realizzato il  pendente è molto bello, con la parte centrale sopraelevata, e dà davvero una grande soddisfazione.

p.s. Raramente  ho usato il blog per la ricerca di informazioni, ma sono veramente curiosa: qualcuno conosce il nome di questa pianta grassa, con le foglie (?) a cuspide triangolare (resto in tema con il pendente),  robustissima, dai fiorellini viola? Grazie in anticipo.

pianta grassa

Alla prossima. T

Contromaglia

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Oggi vado veloce (sono molto nervosa…) perciò inizio subito con il presentare questa piccola, grande realizzazione (qui il tutorial di Cr3stina). Si tratta di una contromaglia che ovviamente permette di appendere ciondoli creati con le nostre manine, ma anche quelli ci ci piacciono già belli e fatti.

contromaglia al peyote

A me piace molto mescolare materiali diversi, per cui la trovo un’ottima soluzione.

Il secondo argomento, sempre trattato in maniera veloce,  riguarda questo contenitore.

contenitore per perline                                           contenitore3

                        

Ne parlo perchè non lo avevo mai visto (naturalmente non faccio testo): sono tanti “bicchierini” che si avvitano uno sull’altro fino a formare una colonnina di 6 contenitori per perline o altra minutaglia. E’ della To-Do, che mi dicono azienda specializzata in forniture  per la  creatività.

E sono molto nervosa….perchè quest’oggettino che mi piaceva tanto e che avevo appena fotografato qualche minuto fa è volato giù dal terrazzo spinto dai due gattacci di famiglia che si rincorrevano indiavolati  per tutta la casa. L’ho raccolto, ma direi che ormai è poco utilizzabile.

Sigh! Alla prossima. T

Braccialetto di perle

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Tempo fa avevo realizzato un braccialetto di perle (qui il tutorial  di Lory68 che avevo seguito) utilizzando la tecnica netted per la trama su cui venivano  applicate tante, ma tante perle. Purtroppo avevo commesso un errore nella parte finale e, anche se probabilmente nessuno se ne sarebbe accorto, ai miei occhi questa perla mal messa dava un fastidio terribile.

Dopo decine di pandorine che in pratica si costruiscono nello stesso modo, mi sono sentita ormai pronta a ripetere l’esperimento fallito anche perchè questo tipo di braccialetto secondo me sta benissimo con la bella (!) stagione e soprattutto con jeans e maglietta. trama tecnica netted  

        tecnica netted

bracciale tecnica netted

Osservazioni: quasi nessuna. Devo dire che a distanza di tempo gli appunti presi si sono rivelati sempre chiari, a sostegno della validità del tutorial. Ho usato delle bugles (maschile, femminile? Mah..) da 2 mm come richiesto e non esattamente regolari. Quando lo rifarò, perchè lo rifarò, proverei con una misura un po’ più consistente.  Il bracciale una volta terminata la trama di base risulta  molto morbido, ma le perle che si aggiungono a completamento lo irrigidiscono nella maniera giusta. Deduco ancora che se si usano bugle più lunghe occorrerà anche aumentare in proporzione la misura delle perle di decorazione.

Aggiungo velocemente un tris di orecchini che non hanno bisogno di nessuna spiegazione: basta guardarli.

orecchini anelli

Alla prossima. T

Ciondolo a peyote

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ciondolo peyote

Incorniciare il vuoto. Non è male come concetto, un po’ metafisico.

Tenevo da parte dei grossi anelli di almeno 4 cm di diametro e poi da qualche parte ho visto che bastava una semplice lavorazione al peyote per farli diventare dei ciondoli niente male.  Devo ammettere che a me le lavorazioni di questo tipo restano leggermente svolazzanti, per niente piatte. Non so se si tratti del tipo di filo o della misura delle perline. Ironia della sorte in questo caso – una volta tanto – non erano richieste delle perline regolari, anzi, in modo da scegliere quelle che meglio si adattavano agli spazi: io invece ho voluto usare le Toho, 8/0 quelle più vicini al bordo metallico, 11/0 quelle centrali e 15/0 le più esterne con un  risultato, ripeto, ondulato. Non che mi dispiaccia: attaccato ad una collanina sottile il ciondolo fa,o meglio farà, la sua bella figura, risaltando sulla pelle. Il vuoto per vedere l’abbronzatura sotto c’è.

P.S. Lu, è abbastanza grande la foto?