Peyote Tubolare con ciondolo

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La storia è talmente lunga che non so da che parte cominciare. Mi vergogno anche un po’ a dire che una volta tanto che avevo ben chiaro in testa che cosa volevo ottenere ci ho messo quasi un mese – beh, contiamoci dentro anche Natale, Capodanno, la Befana e qualche visita medica – .

Sarò il più possibile  breve. Da tempo volevo creare una collanina veloce e non impegnativa per accompagnare eventuali ciondoli. Sono arrivata a identificare la collanina dei miei desideri con una fatta al peyote tubolare (che ovviamente  non è il circolare). Alla fine ho messo insieme le nozioni fondamentali per questa tecnica – semplicissima – che riassumo ora per chi volesse riprodurla.

tubolare_peyote1

Sull’ago 8 perline 11/0 di due diversi colori alternati. Si ripassa in tutte stringendo a cerchio e fissando con due nodi. Di solito lascio una coda di filo piuttosto lunga per poterlo riprendere a fine lavoro e chiudere nel modo desiderato.

 Si può uscire da una qualsiasi delle perline, in questo caso da una rossa.

tubolare_peyote2

 Si esce, come dicevo, da una perlina rossa. Sull’ago una perlina nera e si passa nella rossa successiva in modo che la nera si posizioni esattamente sopra la sottostante del suo stesso colore, nel classico sistema peyote. Si ripete per altre 3 volte e a quarto passaggio si infila l’ago nella rossa di diritto e nella nera sporgente successiva (la prima che abbiamo inserito in questo giro) per iniziare il secondo giro.

tubolare_peyote3 Adesso tocca alle perline rosse. Quello che si deve fare è intuitivo: infilare sull’ago una rossa che andrà a posizionarsi sulla rossa sottostante, passare nella perlina nera successiva, poi di nuovo una rossa sull’ago e così via fino al quarto passaggio in cui si infilerà l’ago nella nera di diritto e nella rossa sporgente successiva (la prima che abbiano inserito in questo giro).

Si procede in questo modo fino all’eternità…o finchè sembra necessario.

L’unico problema (ma mi auguro che sia stato solo il mio) sta nel terzo e, se si è sfortunati, anche nel quarto giro, perchè bisogna tenere quanto tessuto fino a quel momento un po’ a coppetta, iniziando a dargli la forma del tubolare e non è più così automatico riconoscere la perlina giusta in cui passare con l’ago.

Io ho ripetuto come un mantra 1, 2, 3, 4 e per due minuti sono rimasta concentrata sull’alternanza dei colori. Dopo il quarto giro le nebbie si diradano e si può procedere senza più intoppi se non quello della noia.

Questo è  quanto volevo ottenere:

tubolarepeyote3_fiore

Alla prossima puntata. T

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