Archivio mensile:ottobre 2012

Collana con cavetto/2

Standard

Dedicato alle principianti che desiderano provare qualcosa di più

A proposito delle creazioni con l’utilizzo del cavetto d’acciaio ho dimenticato di suggerire anche un’altra possibilità e provvedo subito, al volo.  Si tratta di questa:

Nella collana il cavetto è interamente ricoperto da perline, ma si può benissimo applicare la spiegazione del post precedente (qui)

Quindi. sempre tenendo il cavetto doppio, una volta arrivati  al punto in cui, dopo l’nserimento di uno schiaccino,  inizia la sequenza centrale si possono ridividere i due fili e su ognuno inserire perle, cristalli, o chips a piacere, si ripassano i due cavetti in un’unico schiaccino e si blocca così la mini-sequenza; ripetendo quante volte si vuole ( nel caso della collana in foto 4 volte) si termina con un nuovo schiaccino e via di seguito come descritto nell’altro articolo. Io ho inserito anche tre perle come ulteriori divisori per mascherare ancora di più gli schiaccini, ma assicuro che con questo sistema di raggruppamento il risultato è  ricco e compatto.

Una variante ancora è quella presentata dal tutorial di Silvia, altra presenza fondamentale per l’approccio alla creatività in tanti campi: dalle perline fino alla bellezza….

Alla prossima. T

Annunci

Collana con cavetto d’acciaio

Standard

Dedicato alle principianti che desiderano provare qualcosa di più

Un lavoretto facile, veloce e di bell’effetto, ripetibile all’infinito e sempre diverso.

Il cavetto deve essere usato doppio, quindi calcolare bene la lunghezza che si desidera ottenere.
Si infila la chiusura e la si posiziona al centro del filo; tenendo uniti i due capi si infila lo schiaccino, anche più di uno, e naturalmente si schiaccia con le pinze.

Non tanto per coprire questo tratto iniziale, quanto per quello finale come sarà chiaro più avanti, io di solito infilo un certo numero di perle/componenti vari -con un foro non piccolissimo- in tema con la lavorazione per una lunghezza a piacere ( io mi limito a qualche centimetro, giusto per arricchire la zona chiusura).

Si lascia una misura a piacere di filo (sempre doppio)  e poi si infila  un nuovo schiaccino e si stringe.

Da qui in avanti  si realizza la sequenza che si vuole: in rete ci sono tantissime possibilità di  ispirazione, ma consiglio di fare  in anticipo il lavoro di scelta per avere un’idea precisa di quello che si intende creare.

Infilare la composizione, su un solo capo o su tutti e due come si vuole, utilizzando uno schiaccino nel caso si effettuino delle interruzioni; in ogni caso occorre sempre uno schiaccino terminale. Dopo di che si lascia un tratto di cavetto doppio vuoto della  stessa lunghezza di quello precedente ed è sempre meglio controllare che le due parti siano simmetriche accostando i due lati della collana.

Siamo quasi alla fine: sempre su filo doppio si  deve posizionare un nuovo schiaccino, infilare la stessa sequenza di perle/componenti vari dell’inizio; infilare un ultimo schiaccino (o più a seconda di come si è proceduto prima) e in questo schiaccino far passare i due cavetti. Formeranno una specie di asola: sta a noi scegliere se utilizzarla come gancio per la chiusura o tenerla più piccola per infilare l’anello vero e proprio della chiusura. Si stringe e si fanno passare i due fili all’interno della serie di perle ed ecco il motivo della loro presenza. Si taglia il filo in eccesso e voilà la collana è pronta da indossare.

Nota: è ovvio che gli schiaccini si possono coprire con gli appositi copri-schiaccino; valutare se ne vale la pena….

Alla prossima. T

Rose…di carta

Standard

Manca la sorpresa perchè il titolo dice già tutto.

I lavori con le perline,  proprio per la loro composizione, si accompagnano bene ad oggetti altrettanto preziosi e delicati. E le rose sono compagne perfette.

Queste sono di carta, ma l’effetto è davvero bellissimo.

Direi  che vanno bene tutti i tipi di carta:  dal classico foglio colorato per fotocopie al cartoncino un po’ più spesso, al tovagliolo..

Ho seguito questo tutorial di Gustamonton: è in spagnolo, ma si comprende abbastanza bene: bisogna solo prestare un po’ di attenzione alle piegature iniziali; una volta messo il moto in meccanismo piego,taglio, piego, taglio, incollo, assemblo non ci si ferma più anche perchè il risultato finale è nettamente superiore alle aspettative. Io le ho sparse a profusione sul banco dell’ultimo mercatino.

Una mia amica le ha ulteriormente perfezionate rendendole più preziose con la porporina e  aggiungendo foglie e gambi: ne è venuto fuori  un mazzo luccicante e colorato davvero unico.

Bye. T

Bracciali facili

Standard

Dedicato alle principianti che desiderano provare qualcosa di più

Esistono braccialetti e braccialetti. Alcuni sembrano vere opere d’arte (ma io non li so fare), altri sono impreziositi da etti ed etti di cristalli e/0 swarovski (per chi piacciono) e poi ci sono quelli alla portata delle mani meno esperte.

Come questi:

Tempo fa avevo trovato il tutorial di un ragazzo, El Gato, in cui spiegava, in spagnolo,  la lavorazione per ottenere questo tipo di bracciali. Ho seguito il suo canale per un po’, sperando che insegnasse altri lavoretti,  ma direi che ha fatto la sua scelta di vita e  si è votato anima e corpo alla cucina…..

A questo punto ho poco da aggiungere: il lavoro è davvero facile e remunerativo, permette di smaltire piccoli quantitativi di materiale accumulato, si possono inventare mille combinazioni tra dimensioni e colori e infine si ha la soddisfazione di aver prodotto qualcosa di veramente grazioso.  L’unica cosa da ricordare è che a seconda delle perle e perline scelte il risultato finale può essere più o meno compatto.

Questi braccialetti sono perfetti per l’estate, colorati ed eleganti insieme, si possono fare della lunghezza desiderata, non dimenticando che risultano leggermente elastici, quindi si adattano facilmente al polso.

( Chi fosse interessato alla spiegazione scritta in italiano, può richiederla e la invierò per e-mail )

Alla prossima. T

Jasmine e le altre

Standard

In questa specie di diario-blog, vorrei oggi rivolgere un pensiero alle tante persone che ho conosciuto in questi ultimi mesi e che mi hanno aiutata ad imparare, a migliorare, a creare qualcosa di tutto mio, non importa se con qualche tentativo di troppo.

Di solito si ringraziano le persone più note, quelle che con  loro spiegazioni scritte o parlate danno veramente una grossissima mano ai poveri praticanti sparsi per il mondo che, oltre  a destreggiarsi  evidentemente con  le lingue, imparano anche a realizzare i loro desideri, dal più modesto su su fino a quello che fino a poco tempo prima credevano un miraggio.  Ci sono poi le maestre conosciute di persona come la bravissima Ismini, di Raffa la giraffa,  che regala la magia delle sue mani anche a noi principianti e ci fa intravvedere infinite possibilità, lì alla  nostra portata: basta un minimo di impegno e….qualche trucchetto.

Mi piace però  ricordare che dietro a questo universo perlinifero ci sono anche persone che non si nominano mai, come la bella Jasmine, una ragazza indiana che con il suo fornitissimo banco di pietre, perline ed accessori vari contribuisce non poco ad alimentare la produzione di piccoli e grandi capolavori in quel di Genova. Prezzi buoni, un sorriso per tutti: grazie Jasmine.

Alla prossima. T