Spirale DNA – rush finale

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Dedicato alle principianti che desiderano provare qualcosa di più

Ci siamo. Questo è lo schema.

1) Sull’ago un bugle, una perlina chiara, una scura, un bugle, una perlina scura, una perlina  chiara. Si rientra in tutte fino ad uscire dalla coppia chiarascura. (Per comodità questa sequenza –chiarascura letta da destra verso sinistra indicherà sempre l’ ALTO del lavoro).

2) Si lascia una coda di filo per la chiusura che avverrà in un secondo tempo: volendo si può fissare con dello scotch. Questa codina iniziale sarà importante nei primi passaggi per stabilire la direzione del lavoro che evidentemente andrà nel senso opposto.

3) In questo momento il filo principale  va verso l’esterno. Ora bisogna guardare la coppia da cui si proviene: si tratta di una chiarascura. Si infila perciò sull’ago la stessa sequenza, cioè una perlina chiara e una perlina scura + il bugle e si entra con l’ago in basso nella coppia scurachiara (per comodità questa coppia di perline scurachiara letta da sinistra verso destra  indicherà sempre il bordo BASSO del lavoro). Tenere il lavoro ancora piatto, senza tirare il filo.

          

 4) Sull’ago infilare la sequenza di perline che vediamo già presente, cioè  una scura, una chiara + il bugle e si rientra in alto nella coppia chiarascura, quella più esterna; in pratica questo quarto bugle va a posizionarsi in diagonale sopra  gli altri 3.

     

5) Ruotare il lavoro su se stesso e tirare il filo.

6)  Ci si trova in ALTO. Infilare la sequenza di perline uguale a quella già presente cioè chiarascura + il bugle. Sistemarsi  il lavoro tra le dita (si dovrebbe formare una specie di coppa) e  infilare l’ago nella coppia  scurachiara più esterna  in BASSO. Si comincia a formare la doppia spirale.

7) Ora ci si trova in BASSO. si inserisce la sequenza scurachiara + il bugle  e come prima si va ad infilare nella coppia in ALTO chiarascura: il bugle va a posizionarsi in diagonale sul lavoro.

Si continua fino alla lunghezza desiderata.

Le solite osservazioni:

Le amate/odiate perline scure/chiare orlano tutta la lavorazione. La continua alternanza permette di valutare la correttezza dei passaggi.

Ovviamente si possono creare dei segmenti con bugle di dimensioni diverse, creando un’ulteriore variazione nelle spirali.

Presumo che una volta acquisita maggiore dimestichezza la famigerata alternanza chiara/scura e viceversa possa essere sostituita da  colori di perline di  propria – e libera-  scelta.

Non credo che la misura dei bugle sia importante: comunque, per la collana della foto, io ho usato bugle da 10 mm e perline 11/0, inserendo una striminzita  rimanenza  di bugle molto più lunghi come motivo centrale.

   

Giuro che una volta presa la mano il lavoro procede spedito e senza intoppi.

E della spirale DNA non ne parliamo più.

Alla prossima. T

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