Perline – Gli schemi

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Oggi vorrei occuparmi degli schemi per i lavori con le perline rivolgendomi a chi finora ne era completamente all’oscuro. Dico subito che mi spaventano un po’ e tendo a sorvolare quando mi capitano sott’occhio a meno che non capisca subito che posso interpretarli e soprattutto posso realizzare quanto promettono palline, giravolte di fili colorati, frecce, crocette…. 

Partiamo da questo  

Si vede subito che si tratta di uno schema facile, ma il risultato è veramente grazioso, anzi di più, direi regale. Si ottiene una bella croce, ben dimensionata, e con un ricco ricamo sulla parte anteriore.

In generale, su una fotocopia dello schema –  se necessario ingrandito –  traduco in parole quanto vedo e scrivo tutti i passaggi, tipo

I: Si porta una perla al centro del filo, si inserisce una nuova perla sul capo di destra, un’altra sul capo di sinistra e si incrocia in una quarta perla
II: Sul capo di sinistra si infilano 4 perle e si rientra dall’alto verso il basso nella prima
III:Con l’altro capo si  ripete la medesima sequenza e lo stesso movimento
IV: Ci si deve trovare con i due capi che escono verso il basso da due perle affiancate
V: Si incrocia in una nuova perla
VI: Si infila una perla sul capo di destra, una su quello di sinistra e si incrocia  in un’ultima (quarta) perla
VII: Risulta una bella forma, ma un po’ morbida.

Siccome la croce – chiamiamola così – è  davvero morbida o la si lascia tale e quale e allora occorre ripassarla per darle maggiore sostegno,oppure si  procede con l’ulteriore decorazione sul davanti e questo è il mio consiglio spassionato.

A questo punto, se  si è proprio principiante-principiante magari è meglio dare un’occhiatina a qualche tutorial sulla decorazione delle sferette. In giro ce ne sono tanti, ne segnalo uno in italiano, ma sarebbe utile guardarne anche altri ricordando che i gesti delle mani sono universali…

Quindi, con qualche chiarimento in più sulla tecnica, non sarà difficile leggere la seconda parte dello schema. Si parte sempre con gli stessi fili  dalla crocetta in basso a destra, si infilano su un capo una perlina, una perla; idem sull’altro capo e si incrocia in una nuova perlina (risulta una specie di mezzo fiore), si tirano i fili, si riparte con una perla e una perlina su ogni capo e si incrocia nella grossa perla della precedente lavorazione che si trova proprio davanti: tirando i fili si formerà un fiore completo.

Si procede nello stesso modo per il secondo elemento di decorazione.

Il groviglio al centro significa che sempre attraverso le grosse perle della precedente lavorazione bisogna spostarsi prima su un lato, ritornare indietro per completare l’altro braccio della croce, tornare di nuovo indietro  ed eseguire l’ultimo fiore in alto (infatti si vedono i fili incrociati in uscita).

L’abbondanza dei giri visibili nel disegno ci avrebbe dovuto mettere sull’avviso fin dalla prima occhiata sulla necessità di
a) avere a disposizione parecchio filo
b) usare delle perle con un foro che permetta più passaggi.

E con questo intervento lungo e didascalico spero di aver accontentato qualcuno: sento che ne riparleremo ancora.
Alla prossima. T

 

La curiosità ti porta a:

 

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