La spirale russa e la spuma del mare

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Anche su questa tecnica esistono moltissimi tutorial: si tratta di un sistema facile e veloce, adatto quindi anche alle meno esperte. Ma…ma ho tovato una spiegazione, o meglio una interpretazione, della spirale russa davvero piacevole e simpatica.

Si prende una matita, una comunissima matita e… la si mette da parte. 

Si infilano 3 perline 11/0, 1 bicono, 3 perline 11/0, 1 bicono, 3 perline 11/0, 1 bicono. Si portano al fondo del filo, si lascia una coda di una decina di centimetri  e si fa un nodo chiudendo a cerchio.
Il filo esce dal bicono e si infila l’ago nella perlina seguente.

 Adesso si prende finalmente in mano la matita e vi si infila il  cerchietto di perline appena preparato in modo che il verso del lavoro sia rivolto verso di noi.

I passaggi da ripetere fino alla lunghezza voluta sono tre:

 1) Sull’ago 1 bicono, 3 perline e si infila nella prima perlina dopo il bicono successivo (primo del giro precedente).

 2) Sull’ago 1 bicono, 3 perline e si infila nella prima perlina dopo il  bicono successivo (secondo bicono  del giro precedente)

 3) Sull’ago 1 bicono, 3 perline e si infila nella prima perlina dopo il  bicono successivo (terzo bicono  del giro precedente). Si passa l’ago nel bicono immediatamente  successivo  e ancora nella perlina seguente posti letteralmente a fianco.

Questo è stato il risultato:

Le solite note spicciole, così come mi vengono in mente:

Io ho usato perline e biconi, ma direi che sono ammesse tutte le combinazioni  di perline (e, ovviamente,  di colori).
Ho fissato la coda di filo con dello scotch sulla matita  per non ritrovarmela di continuo tra le mani,  almeno per i primi giri.
Conviene ogni tanto controllare che non si siano verificati dei  buchi, sfilando con cura  la lavorazione dalla matita e poi riposizionandola,  perchè ho avuto l’impressione che al semplice sguardo non risultassero salvo poi  rivelarsi in modo catastrofico ad esecuzione ultimata.
La sequenza dei tre passaggi è intuitiva. 
Il lavoro così come lo avevo impostato risultava molto morbido per cui  ho preferito suddividerlo in  segmenti da unire con delle catene. Un quarto segmento, giocherellando con le dita, mi si è quasi da solo richiuso ad anello, per cui non ho dovuto fare altro che cucire e infilarlo come un  pendente.  La collana ai miei occhi  è bellissima, piena e leggera insieme, e si merita il soprannome di “spuma del mare”.

Ed ora  dove ho preso l’ispirazione: da Kelly di Offthebeadedpath e dal suo video Russian Spiral Stitch.

Alla prossima. T

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