Operazione “Margheitin”

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Mia nonna chiamava “margheitin” le piccole perle (allora non si parlava di perline) colorate spaiate, alla rinfusa. Mi è venuto in mente questo termine perchè ho deciso di fare pulizia e quindi di eliminare le rimanenze di lotti diversi,  soprattutto le piccole perline comprate all’inizio per i primi esperimenti quando ancora non conoscevo bene misure e caratteristiche.

Ho pensato di fare una collana e per ora mostro i vari passaggi fin qui eseguiti.

Ho usato  delle perline – nel mio caso  bianche –  leggermente più regolari delle altre: le chiameremo A; invece le B sono tutte le altre, prese veramente a caso, pur nel rispetto di una certa compatibilità .

 Per la SPIRALE ho iniziato con 2 perline  B, 1 A, 2 B, 1 A, 2 B, 1 A . Ho chiuso a cerchio ripassando il filo dentro a tutte. Alla fine ho fatto un doppio nodo e ho lasciato un 10 centimetri di filo, in attesa di definire che tipo di chiusura userò.
Uscendo con il filo da una A, ho infilato sull’ago la sequenza contraria, cioè 1 A e 2 B e sono entrata nella prima A (il colore diverso – qui bianco –  aiuta sempre) ; ancora 1 A e 2 B sul filo per entrare nella A successiva e infine di nuovo 1 A e 2 B sul filo per entrare NON nell’ultima A, ma nelle ultime 2, praticamente l’ultima del giro di base e la prima di questo giro. credo che sia la classica chiusura di giro della tecnica peyote.

Basta: si va avanti così finchè se ne ha voglia e finchè si hanno perline da smaltire. Proprio perchè non so esattamente quanto dureranno le mie, non ho ancora deciso se fare una collana girocollo “normale” o un segmento più corto da completare con due catene alle estremità. Vedremo.

Dopo qualche tempo aggiorno con il risultato finale:

 

Ho proceduto fin dove ho potuto (ad un certo punto le perline, pur essendo fin dall’ inizio diverse e a scelta casuale, non si armonizzavano più); allora ho agganciato una catena e sugli anelli più in basso ho inserito delle sferette sintetiche. Nessuna chiusura

 

 

Sull’onda del riciclaggio a tutti i costi, ne ho fatta un’altra, con nuovi avanzi:

NOTE SPICCIOLE:

1) Consiglio di preparare  un piattino in cui  depositare tutte le perline troppo piccole, rovinate, con il foro troppo stretto…ecc. per eliminarle definitivamente. In questo modo io ne ho fatto fuori un bel po’, ma erano davvero  inservibili.
2) Per le principianti- principianti ricordo che almeno per i primi giri è bene contare (uno, due e tre) i vari passaggi perchè la terza volta, a fine giro, bisogna prendere le due perline A insieme; dopo un po’ si riconosce la sequenza senza difficoltà. Se si hanno dei dubbi è meglio disfare, tornare ad un passaggio sicuro e ripartire con il conto.
3) La spirale non risente troppo della diversità delle perline usate, anzi, acquista una certa morbidezza visiva niente male…

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