Archivi giornalieri: 6 ottobre 2011

Perchè questi titoli

Standard

Tutto ha inizio da una rotonda, in quel di Cuneo,  una di quelle in cui si immette con attenzione, si dà sempre la precedenza a chi proviene da sinistra, ecc. Appunto, girando in una rotonda, noto un cartello, un po’ sbilenco, corroso dalla ruggine: Via Tetto Perduto. Poco dopo, un altro, meno malridotto, ma sempre evocativo: Via Tetto Dolce.

Li ho trovati bellissimi. Capaci di catturare per un attimo l’attenzione di chi è invece impegnato ad uscire senza danni dalla rotonda e capaci anche di suscitare delle immagini mentali.  Non è che tutti i cartelli stradali  abbiano simili prerogative, diciamocelo.

Immediatamente, in testa mi si sono presentati argomenti  che per un motivo o per l’altro potevano rientrare in due cartelle (un pensiero a Steve Jobs, mancato proprio oggi)  dai titoli di cui sopra.

 Poi, molto banalmente, ho deciso per la cara, vecchia Genova e per le ricette di casa mia.

Cannoni

Standard

Le fontane pubbliche ricevevano acqua per mezzo di tubi che il popolo chiamava “cannoni”, denominazione attribuita poi alle fontane stesse. A causa delle poche sorgenti, non è mai stato possibile dotare Genova di fontane monumentali.

La prima di cui si ha notizia è “La Fontanella”, nella zona del Molo. Famosa quella detta “Marosa” (o “Morosa” o “Amorosa”) oggi scomparsa che ha dato il nome alla piazza da cui inizia Via Garibaldi.

Artisticamente, il livello è quasi sempre modesto; forse più interessante il gruppo di marmo raffigurante Enea e il padre  che sormonta la fontana di Fossatello, oggi in  Piazza Bandiera. E dietro c’è tutta una storia…