Ahi, Genovesi, uomini diversi ( Inferno, XXXIII, 151)

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Da un libretto pubblicato nel lontano 1969 (“Scopriamo Genova città diversa”)  traggo parecchi spunti per recuperare la memoria di alcuni aspetti di una città senz’altro particolare. Fa riflettere che per trovare tante bellezze e curiosità occorra risalire indietro nel tempo, mentre oggi sarebbe necessario un deciso sguardo in avanti. Confidiamo nel fatto di essere “diversi”….

I Carugi

Fino al secolo XII le case erano costruite in legno, vicinissime le une alle altre, formando quei caratteristici “carubei” o “carroggi” come si chiamavano.
Si hanno notizie di numerosi incendi che , data appunto la vicinanza degli edifici, si propagavano con estrema rapidità causando danni enormi.
La costruzione delle case in pietra data dal 1200-1300 quando tutta  la città subì un vertiginoso sviluppo edilizio originato dalle fiorenti imprese commerciali.
I palazzi sono di un’altezza inconsueta per quei tempi, e rappresentano una preziosa eredità che ha bisogno di essere continuamente  valorizzata.
È forse la caratteristica di tanti edifici della Genova antica: occorre soffermarsi con amore e attenzione per scorgere tante finezze costruttive e originalità di soluzioni sparse un po’ ovunque qua e là per quelle viuzze in cui alzando lo sguardo si vede non più di una sottilissima lama di cielo…

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